Buffon: «Individualmente siamo una Nazionale molto forte, la difficoltà è trovare un equilibrio di squadra»
A Radio Anch'io: «Pio Esposito mi ha impressionato, mi ricorda Luca Toni. Mio figlio Louis? Avendo fatto quel percorso, so quanto sia difficile affermarsi, a volte ci si illude»

Mf Oslo 06/06/2025 - qualificazioni Mondiale 2026 / Norvegia-Italia / foto Michele Finessi/Image Sport nella foto: Gianluigi Buffon
L’ex portiere Gianluigi Buffon, oggi capo delegazione della Nazionale, ha rilasciato interessanti dichiarazioni ai microfoni di “Radio Anch’io”. Tanti i temi trattati, tra questi ci sono argomenti legati allo stesso movimento azzurro e al calcio italiano in generale.
Le parole di Gigi Buffon
Buffon si è innanzitutto soffermato sulla scuola italiana dei portieri: «Da un paio di anni il livello dei portieri del campionato italiano è altissimo, da migliori campionati al mondo. Significa che la scuola italiana degli allenatori dei portieri è ancora di riferimento. Chiunque viene qua, riesce sempre a performare in modo egregio».
Quanto invece all’Italia di Gattuso che sarà impegnata ai play-off per il Mondiale: «Secondo me individualmente siamo una Nazionale molto forte. Se prendiamo singolarmente 6/7 undicesimi sono dei giocatori di grande livello. La difficoltà in questo momento è trovare un equilibrio nella squadra affinché i singoli si sentano a proprio agio e riescano a performare al 100%. Pio Esposito? Mi ha impressionato e mi piace la sua testa, l’attitudine al lavoro e la determinazione nel voler migliorare. Non è facile trovare queste qualità in un ragazzo della sua età. Per caratteristiche lo paragono a Luca Toni».
Sul mancato rinvio della 30esima giornata di Serie A, Buffon ha ripetuto parole simili a quelle di Gravina: «Con questo calendario è complicato, ma non perché non ci sia la predisposizione da parte delle società. Essendoci un calendario così intenso non ci sono finestre per un buco di 2-3 giorni per poterci ritrovare. Per un piccolo stage abbiamo trovato un abbraccio sincero da parte delle società e possibilmente qualcosa riusciremo a fare. Questo ci fa piacere perché vuol dire che alla fine tutti sentono questo impegno che andremo ad affrontare».
Su Milan-Como a Perth: «Il mondo va avanti e dietro ci sono degli interessi non di poco conto per delle scelte simili. Non sta a me dire se è stata vincente o meno, lo dirà il tempo».
Sul cambio in panchina alla Juve: «Spalletti è l’allenatore giusto per la Juventus. Mi dispiace che Luciano non abbia avuto l’opportunità di iniziare con il suo progetto sin dal ritiro perché lui potrebbe indirizzare e influire anche sul mercato».
Sulle ottime prestazioni offerte recentemente da suo figlio Louis: «Se prima aveva lo 0,5% adesso ha lo 0,7% di diventare calciatore (ride, ndr). Avendo fatto quel percorso, so quanto sia difficile affermarsi, a volte ci si illude. Non so se questo è il caso di mio figlio, ma proprio perché è mio figlio voglio metterlo di fronte alla realtà. Quello che sta facendo è un bel percorso, ma non significa nulla».











