Vanoli elogia il confronto dei calciatori sotto la curva: «Importante, da uomini veri»

A Dazn il commento machista da normalizzatore: «Se abbiamo la speranza di salvarci, è perché lotteremo tutti insieme. Oggi ho visto tante cose positive»

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Mp Genova 09/11/2025 - campionato di calcio serie A / Genoa-Fiorentina / foto Matteo Papini/Image Sport nella foto: Paolo Vanoli

Paolo Vanoli, allenatore della Fiorentina, è intervenuto a Dazn al termine della sconfitta subìta a Bergamo contro l’Atalanta per 2-0. Focus del suo intervento – tra le altre cose – quel momento (abbastanza assurdo) finale di “chiarimento” – per non dire genuflessione – tra i tifosi viola in curva e la squadra, con protagonista Dzeko che addirittura ha preso un megafono per comunicare meglio. Elogio con linguaggio machista da parte del tecnico viola.

Vanoli: «Il confronto con i tifosi è stato importante, di chiarimento»

Il confronto con i tifosi?
«Quel momento è stato importante, di chiarimento. Se abbiamo la speranza di salvarci è perché lotteremo tutti insieme. Sono molto felice perché è stato un faccia a faccia da uomini veri, i nostri tifosi ci sono sempre e li ringrazio. Daremo sempre il 200% per tirare fuori la Fiorentina da questa situazione».

La prestazione di oggi.
«Ho visto tante cose positive: la reazione, la voglia di non mollare nonostante la stanchezza che ci portavamo dietro da giovedì. Gol dell’1-0? Non la chiamerei sfortuna, dobbiamo essere più cattivi e concentrati sui dettagli. Nel secondo tempo abbiamo rischiato qualcosina in campo aperto, ma siamo stati bravi. Questa è la strada giusta per preparare questa settimana una sfida importante».

Aspetti psicologici.
«Devi essere bravo in entrambe le cose, giocare più di squadra ed avere più coraggio con la palla tra i piedi. Allo stesso tempo, devo essere bravo anche io. Bisogna tirare fuori la personalità che questi ragazzi hanno, a piccoli passi lo stanno dimostrando».

Calendario viola.
«Queste opportunità vanno cercate. Se siamo in fondo, significa che tutto ci sta diventando difficile. Dovremo essere bravi a sfruttare le situazione, dipenderà tutto da noi e ce lo siamo scritti anche nello spogliatoio».

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