Il visual training, usato anche da Sinner, serve per allenarsi a prevedere la traiettoria di un pallone

Il Venerdì di Repubblica spiega questa nuova tendenza di allenamento per gli occhi che serve per allenare le funzioni cognitive dello sportivo

Musetti

Italy’s Jannik Sinner reacts after defeating Italy’s Lorenzo Musetti during their men's singles quarterfinal tennis match on day eleven of the US Open tennis tournament at the USTA Billie Jean King National Tennis Center in New York City, on September 3, 2025. (Photo by CHARLY TRIBALLEAU / AFP)

Quando si dice che anche l’occhio vuole la sua parte non è solo un modo di dire, il Venerdì di Repubblica ci fa scoprire oggi che per grandi campioni dello sport come Leo Messi, Valentino Rossi, Michael Jordan e Jannik Sinner, anche gli occhi sono importanti per migliorare la performance psicofisica. Questo perché li esercizi di visual training aiutano a migliorare la concentrazione, la velocità di reazione e la coordinazione occhio/mano o tra occhio e piede. 

A spiegarlo è l’ortottista Daniele Mojica Castelblanco della Castelblanco Fùtbol Academy

«Uno studio sui macachi aveva evidenziato che quando prendevano una banana si attivava l’area del cervello che controlla il movimento, la svolta è arrivata grazie a un errore: finito l’esperimento erano rimasti in funzione gli elettrodi, così si è scoperto che anche osservando chi compiva quel gesto – senza farlo direttamente – si attivavano le stesse aree cerebrali, seppur in percentuale minore. Questo mostra l’importanza della vista nel sistema nervoso centrale e in quello motorio. Ecco perché l’occhio può essere utilizzato per allenare le funzioni cognitive dello sportivo».

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Ma in cosa consiste il visual training?

«Uno degli strumenti per potenziare il cervello sono gli occhiali stroboscopici che, attraverso il vedo non vedo, aiutano a prevedere la traiettoria di un pallone. Serve anche fare esercizi con programmi su pc o seguire con lo sguardo da sdraiati – come fa Sinner – le traiettorie di un oggetto in movimento».

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