Hojlund non è un bomber, ma ricorda il Lukaku interista allenato da Conte (Sky)
Mobile, aggressivo e generoso. All'Atalanta il danese mostrò spiccate qualità di movimento. A Lucca ora potrebbe andare il ruolo di perno del Lukaku della scorsa stagione.

Mg Bergamo 04/03/2023 - campionato di calcio serie A / Atalanta-Udinese / foto Matteo Gribaudi/Image Sport nella foto: Rasmus Hojlund
Rasmus Hojlund firmerà in giornata il contratto per diventare un nuovo calciatore del Napoli. Sostituirà Romelu Lukaku infortunato.
Hojlund ricorda il Lukaku dei tempi dell’Inter
L’analisi di Sky Sport che mette a paragone i due centravanti:
Una ripartenza, per un giocatore che di quella parola ha fatto la sua arma principale in campo. Hojlund ‘riparte’, nel senso che fa molto movimento: corre, pressa, gioca per la squadra. Non ha il gol nel sangue (è andato in doppia cifra solo una volta: due anni fa) ma ha un potenziale offensivo che vista l’età (22 anni) può davvero sprigionare. Non è un caso che nella call per convincerlo ad accettare definitivamente il trasferimento ci fosse anche Conte: è un segnale che all’attaccante è piaciuto molto. E che ora in azzurro si potrà rilanciare dopo due anni di Manchester molto faticosi.
Nel confronto con Lukaku, attraverso i dati di Soccerment, si è preso come riferimento l’anno della consacrazione nell’Atalanta di Gasperini. E notiamo subito una differenza importante: il belga nella sua seconda avventura con Conte ha stazionato molto di più nell’area, comportandosi da numero 9 vecchia maniera, con sponde per i compagni o come riferimento per il reparto. A Bergamo, Hojlund ha invece mostrato spiccate qualità di movimento, che possono ricordare il Lukaku del periodo interista. Di fatto, Hojlund può portare delle soluzioni tattiche che Conte ha sperimentato a Milano, demandando a Lucca quel ruolo di perno che è stato di Lukaku nel corso della passata stagione.
L’importanza di Lukaku nel gioco di Conte
Ecco quel che scrive la Gazzetta:
È stata una vittoria molto contiana, un impasto di tenacia, di insistenza, di crederci sempre e arrendersi mai. Tre punti che permettono al Napoli di restare capolista assieme alla Roma e alla Cremonese (!) e che mettono pressione all’Inter, obbligata stasera a rispondere. È probabile che Cristian Chivu trovi nell’Udinese un altro avversario “metallizzato”, chiuso in se stesso e votato a ripartire per andare a caccia della grande beffa, che è poi quello che ha fatto il Cagliari al Maradona. Il Napoli ha vinto, ma il Cagliari ha goduto di qualche occasione, una in particolare verso la fine con Folorunsho. La serata ha confermato quel che si immaginava: il Napoli senza Romelu Lukaku fatica. Lucca non possiede la stessa forza d’urto, non fa salire i compagni come il belga. L’arrivo di Rasmus Hojlund permetterà al Napoli di uscire da questa secca, sempre che Conte riesca ad accelerare l’inserimento del danese. Non è casuale che a maggio la partita scudetto contro il Cagliari sia stata messa in discesa da McTominay e Lukaku e che ieri, senza il secondo, e sempre contro il Cagliari, il Napoli abbia stappato lo 0-0 soltanto al 95’.