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Sofia Goggia prima il samba poi la pastasciutta: «Ho bisogno di una bella amatriciana»

Repubblica e i passi di samba all’arrivo. A ispirarla è stato Pinheiro Braathen, sciatore e modello, dj e ballerino che ha litigato col team norvegese

Sofia Goggia prima il samba poi la pastasciutta: «Ho bisogno di una bella amatriciana»
BEAVER CREEK, COLORADO - DECEMBER 15: Sofia Goggia of Italy reacts after finishing first place in the Audi FIS Alpine Ski World Cup Women's Super G at Beaver Creek Resort on December 15, 2024 in Beaver Creek, Colorado. Sean M. Haffey/Getty Images/AFP Sean M. Haffey / GETTY IMAGES NORTH AMERICA / Getty Images via AFP

Sofia Goggia prima il samba poi la pastasciutta: «Ho bisogno di una bella amatriciana»

Repubblica, con Mattia Chiusano, racconta la gioia di Sofia Goggia dopo la vittoria del Super G a Beaver Creek: finalmente un momento di leggerezza dopo dieci mesi da incubo.

E in un momento così, che potrebbe essere commovente dopo il calvario passato, cosa fa una campionessa istrionica come lei? Si sfila in tutta fretta gli sci, e comincia ad accennare passi di samba.

Al samba Sofia si era dedicata nel lungo mese di allenamenti a Copper Mountain, nel periodo in cui è tornata a sentirsi discesista. A ispirarla, appunto, Pinheiro Braathen, sciatore e modello, dj e ballerino, che ha litigato col team norvegese e ha ottenuto di rappresentare il paese della madre: il Brasile. Da quando è tornato in Coppa del mondo, diventando Seleçao dello sci, manda in visibilio le folle al parterre con passi appresi nei suoi viaggi in Sudamerica. Questo è piaciuto a Sofia, che l’ha voluto imitare nel primo giorno di gioia assoluta.

Sofia Goggia torna in Italia da vincente, e dopo un mese negli Stati Uniti ha grandi progetti: «Ho bisogno di mangiare una bella amatriciana. Poi testa a St. Moritz». 

Sofia Goggia: volevo ballare come Pinheiro

«Volevo ballare come Pinheiro, ma non sono brasiliana. Sono italiana, sono bergamasca e so fare solo la polenta»

A parte gli scherzi hai conquistato un SuperG come ti senti dopo tutto quello che è passato?

«Sono veramente contenta e grata, ma lo ero anche ieri. Appena ho visto la pista ho pensato che forse potevo fare meglio il SuperG rispetto alla discesa libera».

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