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Alcaraz, esordio da dimenticare a Torino: sconfitto da Ruud in due set

Clamorosa vittoria di Ruud contro Alcaraz. Il finalista designato (l’altro è Sinner) per le Finals di Torino cade all’esordio 6-1, 7-5.

Alcaraz, esordio da dimenticare a Torino: sconfitto da Ruud in due set
NEW YORK, NEW YORK - AUGUST 29: Carlos Alcaraz of Spain reacts after a point against Botic van De Zandschulp of the Netherlands during their Men's Singles Second Round match on Day Four of the 2024 US Open at USTA Billie Jean King National Tennis Center on August 29, 2024 in the Flushing neighborhood of the Queens borough of New York City. Luke Hales/Getty Images/AFP (Photo by Luke Hales / GETTY IMAGES NORTH AMERICA / Getty Images via AFP)

Esordio da dimenticare per Alcaraz. Lo spagnolo perde il primo incontro delle Nitto Atp Finals contro Ruud 6-1, 7-5. Carlos è arrivato all’incontro non al meglio per qualche problema influenzale. Sorride Ruud che dopo 4 sconfitte consecutive con Alcaraz trova la prima vittoria della carriera.

Inizia male il finalista designato per le Finals di Torino (l’altro è Sinner che ieri ha vinto contro De Minaur). Il norvegese che in teoria non doveva nemmeno giocare le Finals lo sorprende.  Un inaspettato 6-1 7-5 a favore di Ruud, che ha trovato così la prima vittoria della carriera contro un giocatore Top3, come ricorda Eurosport.  Si complica così il percorso di Alcaraz a Torino, ora il Gruppo Newcombe è comandato proprio da Ruud che aspetta di vedere il vincente tra Zverev-Rublev di stasera.

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Alcaraz: «Il Six Kings Slam in Arabia? Sono onesto: quando gioco penso anche ai soldi»

Carlos Alcaraz non la pensa come Jannik Sinner sul torneo in Arabia Saudita Six Kings Slam.

«Alla fine ogni persona lavora per quello. Alla fine è ciò che si fa nella vita. Ovviamente amo giocare a tennis e il più delle volte non penso ai soldi. Gioco perché amo farlo e perché mi diverto. Ma devo essere onesto: pensi anche che vuoi guadagnare dei soldi. In Arabia hanno messo in palio il prize money più alto della storia del tennis e penso che questa fosse una buona motivazione per andarci, almeno per me».

In un intervista a TenniTv spiega:

«È strano, ma penso che il tennis sia differente dagli altri sport. Noi abbiamo combattuto per più di tre ore, lui è andato veramente vicino alla vittoria e alla fine ho vinto io. E poi due ore dopo eravamo nello stesso aereo a ridere e scherzare, a parlare della vita come se non fosse successo nulla. Probabilmente in altri sport sarebbe impossibile fare questo, ma penso che nel tennis noi abbiamo buoni rapporti. Ovviamente quando sei in campo vuoi vincere e battere il tuo avversario, ma poi abbiamo buoni rapporti con tutti e possiamo fare questo»

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