ilNapolista

La Fifa deve risarcire l’inventore dello spray per le punizioni. «23 anni di lotta tra Davide e Golia» (La Faz)

La Fifa di Blatter gli aveva promesso 40 milioni, poi è arrivato Infantino ed è iniziata la battaglia di Heine Allemagne, l’inventore

La Fifa deve risarcire l’inventore dello spray per le punizioni. «23 anni di lotta tra Davide e Golia» (La Faz)
FIFA President Gianni Infantino addresses a press conference at the Qatar National Convention Center (QNCC) in Doha on November 18, 2022, ahead of the Qatar 2022 World Cup football tournament. (Photo by Anne-Christine POUJOULAT / AFP)

La Fifa deve risarcire l’inventore dello spray che gli arbitri utilizzano in occasione delle punizioni. Quello per determinare la distanza degli uomini in barriera e impedire che questi “rùbino” centimetri importanti. Come scrive la Faz, “martedì la Corte federale di giustizia brasiliana ha respinto l’appello finale della Fifa e, dopo sette anni di controversie, si è pronunciata a favore dell’inventore Heine Allemagne. L’importo esatto del risarcimento è ancora in fase di determinazione da parte del tribunale“.

Una battaglia con la Fifa lunga 27 anni

Continua il quotidiano tedesco. “Nel 2000 il brasiliano lavorò a uno spray che finalmente mantenesse il muro dei calci di punizione alla giusta distanza, potesse essere utilizzato con qualsiasi condizione atmosferica e di superficie, ma si dissolvesse di nuovo dopo poco tempo. La Fifa ha utilizzato per la prima volta l’invenzione brevettata alla Coppa del Mondo per club del 2013, vinta dal Bayern Monaco, e poi al Mondiale un anno dopo. La Fifa aveva promesso 40 milioni di dollari per acquisire tutti i diritti sullo spray. Dopo il cambio di potere da Sepp Blatter a Gianni Infantino, la Federcalcio internazionale non volle più avere niente a che fare con l’inventore ma commercializzo lo spray in tutto il mondo senza il consenso di Heine“.

La Corte Federale brasiliana ha quindi stabilito che la Fifa ha impedito ad Heine la possibilità di guadagnare denaro sul suo prodotto, ricevano per altro false promesse. «È una storia di Davide contro Golia. La Fifa è un gigante, sono stati ben 23 anni pieni di battaglie», ha esultato Heine dopo l’annuncio del verdetto.

La Fifa aveva avviato parallelamente un’altra causa per revocare il brevetto ad Heine e invalidare così il processo di risarcimento. Anche in questo caso Infantino ha perso.

ilnapolista © riproduzione riservata