Alla Giornata mondiale dei Bambini (Gmb), voluta dal Papa. «Gli azzurri sapranno essere esempio di determinazione calcistica e di valori educativi»

Gianluigi Buffon, leggenda del calcio italiano, ieri è stato protagonista allo Stadio Olimpico di Roma della prima Giornata mondiale dei Bambini (Gmb), voluta da papa Francesco. L’intervista alla Stampa.
Buffon: «Abbiamo il compito di trasmettere i principi in cui crediamo»
«Noi adulti abbiamo sbagliato tanto, troppo, nei confronti delle nuove generazioni, delegando ai bimbi l’“incarico” della fratellanza, di ricucire l’umanità lacerata. Adesso sono i piccoli che ci insegnano la condivisione, la solidarietà. Sono loro la via per la pace».
Assicura: «Gli azzurri sapranno essere esempio di determinazione calcistica e di valori educativi». Serviranno comportamenti adeguati, «ma con la consapevolezza che ogni tanto nella vita si può sbagliare. Anche chi in alcuni momenti è caduto in errore non va ripudiato, va accolto». Le sue parole rimandano subito alla vicenda Fagioli, convocato in Nazionale da Spalletti dopo la vicenda scommesse.
E che cosa chiede al mondo adulto?
«Ogni bambino ha il diritto di sognare e di avere le opportunità per realizzare quei sogni. Di giocare allegramente. Abbiamo il compito di trasmettere i principi in cui crediamo e che ci hanno fatto maturare. Così possiamo rimediare ai nostri errori».
E ancora:
«Sembra che noi grandi abbiamo perso la capacità di dialogare. E ci affidiamo, spesso inconsciamente, alla bontà, alla spontaneità, alla sana ingenuità dei bambini, che diventano nostri “maestri”. Anche di lungimiranza».