Dominio assoluto: 6-1, 6-2 allo statunitense. 23 vittorie su 24 match nel 2024. Agli ottavi Sinner affronterà il tedesco Struff

Sinner domina senza problemi lo statunitense Korda al suo esordio a Monte Carlo. In poco più di un’ra si sbarazza del suo avversario con il punteggio di 6-1, 6-2. A Korda la magra soddisfazione di aver vinto tre game. Jannik raggiunge così gli ottavi dove affronterà il tedesco Struff.
Sinner batte Korda 6-1, 6-2
Per l’italiano è il 23esimo match vinto su 24 nel 2024. Al ritorno su terra dopo quasi un anno di assenza, l’azzurro ha vinto con un netto 6-1, 6-2. Una partita perfetta da parte di Sinner, sempre in totale controllo degli scambi contro Korda. Agli ottavi un Sinner ritrova Struff con cui ha già giocato circa un mese fa a Indian Wells. In quell’occasione Jannik arrivo agli ottavi di finale battendo proprio il tedesco con il punteggio di 6-3, 6-4.
«Gioco senza pensare, pensare toglie fluidità»
Sinner: «Gioco senza pensare, pensare ti toglie fluidità. Esagerata l’attenzione su di me». Intervista al Corriere della Sera.
Jannik, tra Indian Wells e Miami è passata una narrazione buonista da libro Cuore: l’ombrello tenuto alla raccattapalle, l’acqua alla spettatrice, la partita a pallone con il bambino. Manca solo che parli agli uccellini. Le piace questa immagine di sé o si sta un po’ esagerando?
«Ecco, forse si è andati un po’ oltre. A me è sembrato di fare cose normali: vedi uno che non sta bene, lo aiuti; incontri un bambino, c’è una palla, fai due tiri. Non sto nemmeno a pensarci. È il mio modo di vivere. In campo sono serio, faccio i miei rituali, ma dopo il match mi piace scherzare. Io sono così, sono sempre stato così: la differenza è che adesso ho più telecamere addosso, più attenzione. E tutto viene amplificato. Ma non esageriamo, dai…».
Sinner è cresciuto fisicamente, ha messo cinque centimetri
«Oddio io con i numeri sono negato, però sono cresciuto in altezza: 1,92/1,93, non più l’1,88 che riporta il sito dell’atp. Non esagero con i pesi, farne troppi è rischioso. Oltre che fisica, la mia crescita è tattica: adesso riesco a giocare senza pensare tanto, viene tutto più naturale. Pensare toglie fluidità. Ma per riuscirci devi poterti fidare del tuo fisico e di certi colpi, che prima non mi venivano bene. In palestra solo io e il mio team sappiamo quanto lavoro faccio: il risultato è che sto bene, ho giocato tutto il 2023, e fino a qui, senza avere problemi. E anche quando sono stanco, recupero più in fretta».