“Quando deve vincere il Real vince: non perde una finale da 43 anni. Il Barcellona invece deve fare i conti col suo dna”

“Il Real Madrid non perde. È un’illusione a cui sei soggetto durante alcune partite, in certe stagioni”. Ma per Danile Verdù, sul Paìs, “il suo specifico fallimento è solo un contributo retorico allo spettacolo sportivo, in modo che anche noialtri abbiamo la sensazione che possiamo anche vincere. Così andiamo in giro a pensare che ci sia concorrenza. Ma se si guarda bene si vede facilmente il trucco: in realtà non fallisce mai quando deve vincere. Quante finali di Champions League hai perso? Tre su 17, ed erano quasi tutti in bianco e nero. Cioè, il Real Madrid non perde una finale da 43 anni”.
L’editorialista parla ovviamente del Clasico, lo usa per generalizzare il concetto e fare l’impietoso raffronto con il Barcellona di Xavi. “Il fatto, come sempre, è che a perdere sono sempre gli altri”. Che hanno fatto quelli del Barcellona? “Sono scappati come conigli quando hanno visto come venivano fatte le salsicce”.
E’ un fatto di “genomica e Dna, la cui doppia elica quest’anno ha finito per strangolare definitivamente il club”. “Il Barça con cui sono cresciuto, quello che ha preceduto Cruyff da allenatore, non era molto migliore di adesso. E comunque ci siamo divertiti. Forse è il momento di sistemarsi, divertirsi andando in campo, mettere insieme una squadra di calciatori giovani e talentuosi che lavoreranno duro per il club. Forse dovrebbero accettare la realtà. Oppure abituarsi a perdere”.