Su X: “Devono essere Inter e Figc a pretenderlo. Acerbi non è un ragazzino, deve raccontare la verità anche per rispetto verso i suoi compagni di squadra”

Acerbi ieri ha rivolto degli epiteti razzisti a Juan Jesus, ma non si è ancora espresso sulla vicenda.
Ziliani su X lo invita a prendersi le sue responsabilità, come invita Inter e Figc a non restare in silenzio.
“Non a noi, ma Acerbi deve dire a Thuram, Dumfries, Bisseck, Cuadrado e Buchanan se è vero o no che ha detto a Juan Jesus ‘negro’. Francesco Acerbi non può restare in silenzio: ha 36 anni, non è un ragazzino e deve dire se è vero o no che ieri in Inter-Napoli ha rivolto un insulto razzista a Juan Jesus, come il brasiliano ha denunciato durante la partita all’arbitro”.
Inter e Figc devono pretendere che si faccia chiarezza
“Ma a pretendere che Acerbi faccia chiarezza devono essere anche l’Inter e la Figc, visto che Acerbi è convocato per i prossimi due impegni della nazionale. Un insulto per ‘motivi di razza, colore, religione’ viene punito dal codice di giustizia sportiva con ‘almeno dieci giornate’ di squalifica: Acerbi deve comportarsi da uomo e raccontare la verità anche per una questione di rispetto, credo dovuta, verso i suoi compagni di squadra Thuram, Dumfries, Bisseck, Buchanan, Cuadrado. Vera o falsa che sia l’accusa lanciata ieri in campo da Juan Jesus, non può passare in cavalleria senza un chiarimento”.
Non a noi, ma Acerbi deve dire a Thuram, Dumfries, Bisseck, Cuadrado e Buchanan se è vero o no che ha detto a Juan Jesus “negro”
Francesco Acerbi non può restare in silenzio: ha 36 anni, non è un ragazzino e deve dire se è vero o no che ieri in Inter-Napoli ha rivolto un insulto… pic.twitter.com/jtElimmI6m— Paolo Ziliani (@ZZiliani) March 18, 2024
Calcagno (Assocalciatori) ha difeso il razzismo di Acerbi
Il presidente dell’Aic (Associazione italiana calciatori) Umberto Calcagno è intervenuto ai microfoni di Radio Anch’io Sport, dove ha parlato dell’episodio di razzismo avvenuto ieri tra Acerbi e Juan Jesus.
«La lotta al razzismo deve essere condotta senza se e senza ma, e quindi quanto è accaduto ieri sera è certamente da condannare. Dobbiamo cercare però di non strumentalizzare certi episodi: Acerbi tra l’altro è un ragazzo sereno che si è subito scusato, uno dei calciatori che più si spende per gli altri, e ricordiamoci che i calciatori sono coloro che, nel nostro mondo, più subiscono insulti e minacce».