ilNapolista

Sinner, il parrucchiere: «Anche lui è scaramantico, se lo guardate bene fa sempre un gesto particolare»

Al “Corriere del Trentino”: «È un ragazzo con la testa sulle spalle, ma anche molto divertente con la battuta pronta»

Sinner, il parrucchiere: «Anche lui è scaramantico, se lo guardate bene fa sempre un gesto particolare»
Italy's Jannik Sinner celebrates with the Norman Brookes Challenge Cup trophy after defeating Russia's Daniil Medvedev in the men's singles final match on day 15 of the Australian Open tennis tournament in Melbourne on January 26, 2024. (Photo by David GRAY / AFP) / -- IMAGE RESTRICTED TO EDITORIAL USE - STRICTLY NO COMMERCIAL USE --

Ogni sportivo ha il suo rito scaramantico. Non tutti lo ammettono, ma è così. Anche Jannik Sinner ne ha uno. Lo svela il suo parrucchiere al Corriere del Trentino.

«Anche lui ha le sue scaramanzie che non so se sia giusto rivelare. Ma se lo osservate bene, vedrete che compie sempre un gesto particolare. Conosco molto bene i suoi allenatori, Simone Vagnozzi soprattutto, così, dato che gli tagliavo i capelli una volta ha portato anche Jannik e così ha iniziato a venire da noi. Poi l’ho rivisto alla sfilata di Gucci, di cui curo l’hairstyle e di cui Sinner è testimonial. Sabato De Sarno, il direttore creativo del brand, è un mio caro amico e già in tempi non sospetti gli predissi l’ascesa professionale di Jannik. Conservo ancora lo screenshot della nostra conversazione che gli rimando ogni volta che Sinner sale di un posto in graduatoria. Aspettando che arrivi al numero uno».

Sono esigenti come clienti i tennisti?

«In molti pensano che vengano da noi prima dei match, in realtà i giocatori rimangono tutto il giorno all’interno del tennis club, non escono mai e bisogna sopperire a tutte le loro esigenze, compresa quella di “farli belli” e prendersi cura di loro. Poi sono molto scaramantici».

«Sinner è un ragazzo con la testa sulle spalle»

Che cliente è Jannik?
«È un ragazzo con la testa sulle spalle, serio, ma anche molto divertente con la battuta pronta. Molto carino. Riguardo ai capelli, mi lascia molto fare salvo restando che li vuole tenere un po’ lunghi. Un po’ corti ai lati, più voluminosi sopra, non vuole gel o creme. Ha tantissimi capelli che devono essere domati perché sono naturalmente mossi».

In salone vi hanno chiesto di replicare il suo colore?
«Nessuno è arrivato a tanto ancora. Quello di Sinner è un rosso tizianesco naturale».

Vi frequenta anche fuori dagli Internazionali?
«È sempre in giro per il mondo. Quando è possibile, come è accaduto a Torino alle Atp Finals e a Milano da Gucci ci vediamo anche fuori Roma. Ora poi ho anche il suo stesso “borsone”»

Ci racconti

«Quando Sabato De Sarno ha scelto Sinner come testimonial di Gucci, ha avuto l’idea di presentare la loro collaborazione facendolo entrare sul prestigioso rettangolo verde con il borsone sportivo griffato dal brand. Mi sono complimentato con lui perché ho trovato l’idea geniale e di classe. Pochi giorni dopo ho ricevuto un pacco grandissimo con dentro il secondo esemplare della borsa porta-racchette accompagnato da un biglietto che diceva: “Conosco solo due giocatori di tennis al mondo: uno è Jannik e l’altro sei tu”. Un bellissimo gesto».

ilnapolista © riproduzione riservata