Un tempo erano i tecnici a vendersi, a farsi pubblicità per farsi ingaggiare, ora è tutto diverso, sono loro ad avere il potere

Savelli su Libero analizza in parte la sfida di ieri tra il Napoli e la Juve e decreta che, nonostante l’età, quella vista in campo al Maradona, è la migliore Juventus per proposta di gioco. Il suo focus è l’allenatore perché spiega che oramai contano più dei giocatori. Proprio per questo ironizza sul fatto che se i club non ri rendono appetibili per i grandi allenatori rischiano di fare la fine di De Laurentiis e ritrovarsi un Garcia in panchina
“Nel vecchio pallone ne mettevi undici e tendenzialmente chi raggiungeva il valore complessivo più alto vinceva, oggi invece ne devi gestire venticinque (perché i titolari non esistono più) e non ci metti il segno “più”, ma “per”. Ora moltiplichi il valore dei calciatori attraverso il gioco, i concetti, l’identità”
Proprio per questo gli allenatori contento sempre di più e avranno sempre più potere decisionale all’interno dei club ed è questo il punto secondo Savelli. Proprio per questo alle società che vogliono emergere ed competere ad alti livelli occorre avere tecnici di livello. Il suo suggerimento diretto è per la Juve che, a suo parere, dovrebbe puntare su un tecnico come Thiago Motta per la prossima stagione
Se non si vuole un Garcia qualunque in panchina
“Un tempo erano i tecnici a vendersi, a farsi pubblicità per farsi ingaggiare. Continuano a farlo i Conte e gli Zidane che sbucano con qualche intervista ora che le società valutano il da farsi per il prossimo anno, ma sono i grandi nomi senza panchina mentre gli altri, i nuovi nel giro fanno parlare il campo. Ora sono le società a doversi vendere bene a questa dinastia di tecnici, altrimenti restano con un Rudi Garcia qualunque come unica opzione”.