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Juan Jesus ha minimizzato, è stato magnanimo con Acerbi (Guardian)

“Il match che sarebbe dovuto essere un passaggio del testimone, verrà ricordato per le accuse razziste del brasiliano”.

Juan Jesus ha minimizzato, è stato magnanimo con Acerbi (Guardian)
Napoli's Brazilian defender #05 Juan Jesus celebrates after scoring a goal during the Serie A football match between Inter Milan and Napoli at San Siro stadium in Milan, on March 17, 2024. (Photo by Isabella BONOTTO / AFP)

Inter-Napoli finirà per essere ricordata per le accuse di razzismo di Juan Jesus contro Francesco Acerbi. Questo è quanto scrive il Guardian sulla questione:

Inter-Napoli sarebbe dovuto essere un passaggio del testimone, con i futuri campioni d’Italia che ospitavano la squadra che ha scioccato il mondo quando ha vinto lo scudetto l’anno scorso. Ma il match è stato oscurato dalle accuse di un giocatore per linguaggio razzista. Pochi minuti dopo il pareggio del Napoli, era stato visto Juan Jesus parlare con l’arbitro Federico La Penna.

Leggendo il labiale, sembrava che stesse accusando qualcuno di averlo chiamato “negro”, una forma più antica della parola italiana “nero”, la sua traduzione dipende dal contesto ma se rivolta a un’altra persona può essere intesa come offensiva.. Le squadre di Serie A in questa giornata di campionato indossavano patch sulle maniche con il messaggio “keep racism out”, un’iniziativa per combattere la discriminazione all’interno degli stadi. 

Non c’è stata nessuna conseguenza sul campo. Alla domanda su cosa fosse successo, Juan Jesus ha risposto nel post-partita che la questione rimane sul campo e che Acerbi si era scusato. Una risposta magnanima, ma non tutti saranno d’accordo con la sua scelta di lasciare lì quanto accaduto. L’articolo 28 del Codice di giustizia sportiva della Federcalcio italiana prevede pene severe per condotta discriminatoria. La punizione minima è 10 giornate di sospensione.

Acerbi non parteciperà alle amichevoli dell’Italia negli Usa

Negli Usa il razzismo è una cosa seria, non una barzelletta come in Italia: perciò Acerbi è rimasto a casa. È quel che scrive Repubblica nella sua edizione on line. Il quotidiano riporta che Acerbi, nel confronto con Spalletti e i compagni, ha negato di aver chiamato negro Juan Jesus ieri sera nel corso di Inter-Napoli ma è andato a casa ugualmente perché l’Italia ora giocherà due amichevoli (contro Venezuela ed Ecuador) negli Stati Uniti. E negli Stati Uniti il razzismo – come in tutti paesi civili – è una cosa seria. Non una barzelletta come in Italia. Per dirne una, negli Stati Uniti uno come Calcagno – il sindacalista dei calciatori – dopo le dichiarazioni di oggi («non strumentalizziamo», «Acerbi è un ragazzo sereno») sarebbe costretto a immediate dimissioni. Da noi ha discrete chance di diventare un eroe popolare.

Le dichiarazioni di Juan Jesus dopo Inter-Napoli

A Dazn:

«Quello che succede in campo rimane in campo. Poi si è scusato. Siamo andati avanti e quando l’arbitro fischia tutto finisce. Nel campo ci sta dire di tutto, però lui si è accorto di essere andato oltre con le parole».

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