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Germania, perquisizioni nella sede della Federcalcio tedesca (Sueddeutsche)

Il tribunale di Francoforte è alla ricerca di un documento della federazione per un indagine di frode fiscale legata ai Mondiali del 2006

Germania, perquisizioni nella sede della Federcalcio tedesca (Sueddeutsche)

Oggi è un giorno strano per il calcio europeo. In Italia il razzismo è un “ever green”, un tema sempre attuale. In Spagna l’ex presidente della Federazione, Rubiales, (e non solo lui) potrebbe essere arrestato per corruzione. In Germania, la polizia si è presentata alla porta della Federcalcio con un mandato di perquisizione.

Lo scrive la Sueddeutsche che racconta come gli inquirenti stiano cercando un documento che potrebbe dare una svolta sul caso di frode fiscale durante il Mondiale del 2006. Quello vinto dagli azzurri di Lippi.

Questa mattina gli investigatori del governo sono comparsi all’improvviso alla porta. In mano: un nuovo mandato di perquisizione del tribunale regionale di Francoforte. La magistratura è ovviamente preoccupata per un documento che non è ancora stato trovato e che riguarda uno dei segreti più oscuri del calcio tedesco: la vicenda milionaria legata ai Mondiali del 2006, che non è stata ancora risolta“.

La Fiaba estiva: un pagamento opaco registrato come spesa della federazione

Si tratta di una vicenda “vecchia” in Germania, la chiamano “la Fiaba estiva”. Il tribunale di Francoforte sta indagando su una frode fiscale. Tra i principali sospettati ci sono tre ex dirigenti della Federcalcio. La pistola fumante potrebbe essere un documento che però non si trova.

Si tratta di un documento relativo a un’indagine interna della DFB sulla “Fiaba estiva” che la società berlinese Esecon ha svolto per la federazione nel 2020 e nel 2021. Non è chiaro se gli investigatori abbiano effettivamente trovato il documento. Da marzo è in corso un procedimento giudiziario su inquietanti pagamenti legati ai Mondiali del 2006. I tre ex dirigenti della Dfb sono accusati di evasione fiscale. Sarebbero responsabili di un pagamento di 6,7 milioni di euro effettuato alla Fifa nell’aprile 2005 erroneamente considerato una spesa della federazione. Questo pagamento però non è servito all’organizzazione della Coppa del Mondo, ma piuttosto come rimborso di un prestito di dieci milioni di franchi svizzeri che l’organizzatore tedesco della Coppa del Mondo, Franz Beckenbauer, ha ricevuto dall’imprenditore francese Robert Louis-Dreyfus nel 2002“.

Un “prestito” a Beckenbauer finito nelle mani di un dirigente del Qatar

E a questo punto inizia il giro di soldi poco trasparente che dalla Germania finisce in Qatar:

Il fulcro dell’affare “Summer Fairy Tale” (Fiaba d’estate, ndr) – e cruciale anche per valutare se la contabilizzazione dei 6,7 milioni di euro fosse corretta o meno – è la questione dello scopo originario del prestito a Beckenbauer. Dopo diverse transazioni, i dieci milioni di franchi sono finiti al dirigente del calcio del Qatar Mohammed bin Hammam. Nei quasi nove anni in cui è andata avanti la vicenda, i retroscena esatti non sono stati chiariti da diversi organi investigativi statali, né da diversi studi legali e società incaricate dalla Dfb. Nell’estate del 2021 Esecon ha ultimato un rapporto di quasi 130 pagine, che la Dfb ha tenuto segreto e non ha pubblicato. Il documento insieme ad altri documenti e verbali è stato consegnato alla Procura di Francoforte. Ma gli investigatori vorrebbero ovviamente qualcosa di più concreto“.

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