ilNapolista

Luis Enrique contro le critiche: «Non possiamo vincere tutte le partite 4-0»

L’allenatore spagnolo: «Vincere non basta più? Credete che il Psg sia il solo a giocare?»

Luis Enrique contro le critiche: «Non possiamo vincere tutte le partite 4-0»
Paris Saint-Germain's Spanish headcoach Luis Enrique looks on during the French L1 football match between Toulouse FC and Paris Saint-Germain (PSG) at The TFC Stadium in Toulouse, southwestern France, on August 19, 2023. Charly TRIBALLEAU / AFP

Luis Enrique sembra voler ignorare i problemi del suo Paris Saint Germain. Lo dimostrano le parole in conferenza stampa dopo la vittoria con lo Strasburgo.

L’Equipe scrive:

Il Paris Saint Germain ha dieci giorni per correggere i punti deboli riscontrati nelle ultime partite, in particolare la tendenza a perdere il controllo nel secondo tempo, come contro il Brest (2-2), lo scorso fine settimana, o venerdì a Strasburgo (2-1). Tra prestazioni collettive che sollevano interrogativi e stravaganti spiegazioni di Luis Enrique in conferenza stampa, il Psg non mostra la forza che avrebbe dovuto mostrare a febbraio, come aveva annunciato lo spagnolo dopo la qualificazione strappata al Dortmund.

«20 tiri per lo Strasburgo? Non credo che ci siano stati 20 tiri in porta».
Questo è un modo per dire che la sua squadra non era proprio in difficoltà. Luis Enrique ha poi rilasciato parole identiche a quelle dei suoi predecessori nell’incarico: «Credete che il Psg sia il solo a giocare, che non ci sia un avversario? Vincere non basta più? Non possiamo vincere tutte le partite 4-0».

Per un allenatore che dice costantemente di voler avere una squadra che controlli le partite, Luis Enrique non sembra preoccuparsi troppo del numero di tiri subiti.

«Il nostro obiettivo è anche quello di essere in controllo delle partite, ma penso che siamo stati capaci di difendere».

Per Luis Enrique non è il momento di pensare alla Champions

Luis Enrique si è dimostrato piuttosto infastidito dai suoi giocatori, come si è visto “dai grandi gesti delle braccia, con i quali ha cercato di chiedere al suo gruppo di giocare un livello più alto”.

«Tra dodici giorni potremmo essere tutti morti. La Champions League non mi interessa».

Non dobbiamo credere a Luis Enrique quando annuncia di non aver pensato affatto alla squadra che avrebbe schierato contro la Real Sociedad negli ottavi di finale di Champions League (il 14 febbraio alle 21). Lo spagnolo non vuole cambiare il suo piano di gioco né adattarsi all’avversario.

 

ilnapolista © riproduzione riservata