Anche se in campionato ha 20 punti di ritardo rispetto all’Inter, il Napoli ci crede. Hanno recuperato Cajuste e Mazzocchi, candidati a giocare da subito

Questa sera a Ryiad, il Napoli si gioca il suo primo e unico trofeo di questa stagione nella finale di Supercoppa italiana contro l’Inter. Mazzarri sta studiando le mosse giuste per sistemare il Napoli restituire ai calciatori lo smalto perduto che avevano nella passato stagione. Dopo aver finalmente rivoluzionato il modulo e fatto giocare il Napoli alla Mazzarri nell’ultima di campionato, ora si aspetta di capire se il tecnico ripeterà l’esperimento o se è stato un caso. Orfana di Osimhen a causa della Coppa D’Africa, la formazione azzurra deve cercare il suo uomo in attacco per fare male all’Inter. Secondo Repubblica Mazzarri sceglierà ancora una volta Simeone per l’attacco.
Formazione del Napoli per la Supercoppa
Nel Napoli, senza Osimhen e Anguissa impegnati in Coppa d’Africa, hanno recuperato Cajuste e Mazzocchi, candidati a giocare da subito. L’unica punta del 5-4-1 dovrebbe essere Simeone, con Raspadori in panchina. Anche se in campionato il ritardo rispetto all’Inter è di 20 punti, Di Lorenzo chiama la carica: «In queste partite i valori si azzerano». Non è per niente d’accordo il presidente nerazzurro, Steven Zhang, che dalla Cina in videoconferenza ha fatto i complimenti ad allenatore e squadra per avere raggiunto la settima finale della sua presidenza. Ma non gli basta, vuole anche il sesto trofeo.
Simeone a Mediaset
Vittoria di gruppo?
«È un bel segnale, abbiamo fatto una bellissima partita in cui siamo stati compatti ed abbiamo sofferto. Siamo stati bravi a chiudere gli spazi»
Partita della svolta?
«Al di là della tattica, ci siamo noi in campo e dobbiamo lasciare tutto. Atteggiamento di oggi dimostra che abbiamo un gruppo ed un’anima forte, è questo lo spirito e dobbiamo continuare su questa strada»
Esempio per i compagni?
«Cerco sempre di far vedere ai compagni che non bisogna mollare mai. Quando finisce il calcio poi devi ricordare quello che hai fatto ed io voglio ricordare che ho sempre dato tutto per i miei compagni»