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Demme rischia di finire fuori lista sia in Champions che in campionato (Corrmezz)

Nonostante i complimenti di Mazzarri, il tedesco potrebbe rimanere solo ad allenarsi, potrebbe non giocare più fino a fine stagione

Demme rischia di finire fuori lista sia in Champions che in campionato (Corrmezz)
Ci Napoli 19/12/2023 - Coppa Italia / Napoli-Frosinone / foto Carmelo Imbesi/Image Sport nella foto: Diego Demme

Demme potrebbe finire fuori lista sia in Champions che in campionato, quindi dopo i complimenti di Mazzarri per la prestazione contro la Lazio rischia di vivere gli ultimi cinque mesi in maglia azzurra svolgendo solo gli allenamenti.

Ngonge ha finora segnato sei gol in serie A, di cui uno spettacolare contro l’Udinese in rovesciata e fatto due assist. È un attaccante che ha grossi margini di miglioramento. Ora ha accettato la sfida e vuole ritagliarsi grande spazio una trattativa che avrebbe poi imposto anche altre scelte per la lista Champions. Si possono fare soltanto tre cambiamenti, dovrà essere già escluso uno dei rinforzi e probabilmente sarà Traorè, considerando l’affollamento nel ruolo e il ritardo di condizione.

Le pagelle napoliste di Demme

DEMME. Chiamato alla pugna sul suolo romano, il calabro-teutonico deve sopire e troncare e questo fa. E quando si avventura in altre cose è sempre un terno al lotto – 6

Un altro che è stato condannato per mesi in panchina e da cui ora chissà cosa ci si aspetta. Dura 60 minuti e fa quello che può. La colpa del pareggio non è certo possibile darla a lui – 6

Mazzarri in conferenza stampa

Il tecnico del Napoli, Walter Mazzarri, è intervenuto conferenza stampa  al termine della sfida contro la Lazio.

C’è da essere fiduciosi.

«Sono contento perché ho visto una squadra equilibrata, con la S maiuscola, quando perde la palla cerca di recuperala subito, possesso palla superiore a quello della Lazio di Sarri, è tanta roba, abbiamo cambiato da poco sistema di gioco. Contento per i ragazzi come Demme che ha fatto una grande gara, serietà, spirito di squadra. Prima la squadra era sfilacciata, si allungava, si poteva fare qualche palla gol in più, abbiamo provato ad andare in verticale, loro sono più veloci. Sono contento per la prova di squadra».

Palle gol, come averne qualcuna in più? Cosa manca?

«Si è accorto che Raspa era solo perché in questo momento c’è Osimhen, non c’è Kvara, calciatori che hanno nel dna l’attacco alla profondità. la Lazio è una squadra molto forte, secondi lo scorso anno. Bisogna migliorare qualcosa, ritrovata compattezza di squadra. Quando sono arrivato, un po’ sì e un po’ no».

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