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«Una squadra in prestito»: Marca racconta il “miracolo” Frosinone (con buona pace di De Laurentiis)

“Di Francesco potrebbe fare una formazione di soli prestiti. E’ una formula rischiosa ma sostenibile. E il Frosinone ha uno stadi proprietà…”

«Una squadra in prestito»: Marca racconta il “miracolo” Frosinone (con buona pace di De Laurentiis)
Ci Napoli 19/12/2023 - Coppa Italia / Napoli-Frosinone / foto Carmelo Imbesi/Image Sport nella foto: Eusebio Di Francesco

L’innesco è che nel Frosinone ci gioca Reiniers, pur sempre in prestito dal Real Madrid. Ma è tutto il “miracolo” Frosinone che interessa a Marca. Il popolare giornale spagnolo dedica un pezzo a questa prima metà di stagione della squadra ciociara, fresca di vittoria al Maradona 4-0 contro i campioni d’Italia. Il punto di curiosità è sulla formula del progetto: i prestiti.

“Una formula rischiosa – scrive Marca – che gli è già valsa la promozione… e che ha rivoluzionato il calcio. La novità è che ce l’hanno fatta con 10 prestiti tra le loro fila! Presto saranno undici. Ai Reiniers, Soulé, Kaio Jorge, Barrenechea, Ibrahimovic… si aggiungerà a breve Dean Huijsen del Malaga”.

Marca li elenca, come una formazione:

Caleb Okoli (Atalanta)
Kaio Jorge (Juventus)
Reinier (Real Madrid)
Giorgi Kverdanze (Kolkheti Poti)
Matías Soulé (Juventus)
Pol Lirola (Olympique Marsiglia)
Arijon Ibrahimovic (Bayern)
Enzo Barrenechea (Juventus)
Walid Cheddira (Napoli)
Stefano Turati (Sassuolo)

Insomma, scrivono, “Eusebio di Francesco potrebbe formare un undici solo con giocatori in prestito, quattro dei quali dalla Juve”.

“Il rischio di portare giocatori in prestito da grandi squadre è ritrovarsi con ragazzi altezzosi, ma tutti quelli che sono arrivati ​​sono brave persone”, dice l’allenatore del Frosinone.

Marca rende anche merito all’ “artefice del miracolo di Frosinone – città di 45.000 abitanti –, Guido Angelozzi. “Non ho ancora fatto i calcoli, ma penso di aver superato il budget”, dice lui.

“Mancanza di senso di appartenenza, rose in continuo rinnovamento, rivalorizzazione di giocatori altrui invece di promuovere i propri… Negli inconvenienti tradizionali del prestito, Angelozzi ha saputo trovare un’opportunità. “Il calcio è cambiato. Se non hai grandi risorse servono idee e un gruppo di bravi osservatori. Siamo orgogliosi che club importanti come Juventus e Bayern vogliano affidarci i loro giovani talenti. Soulé è un nazionale argentino e costa 15 milioni. L’unico modo per prenderlo era il prestito. E poi solo tre giocatori non parlano italiano: i due tedeschi e Reinier”.

“I fatti parlano da soli – continua l’articolo di Marca – Nel 2017 il Frosinone, mentre militava in Serie B, è diventata la quinta squadra in Italia a possedere uno stadio, il Benito Stirpe”. De Laurentiis sta ancora provando a farselo regalare dal Comune di Napoli.

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