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Il Napoli ha problemi di condizione atletica ma non c’è tempo per intervenire (Corrmezz)

Fa fatica ad avere continuità e, giocando ogni tre giorni, non ci sono i margini per un intervento concreto da parte del preparatore Pondrelli

Il Napoli ha problemi di condizione atletica ma non c’è tempo per intervenire (Corrmezz)
Napoli's French coach Rudi Garcia looks on during the Italian Serie A football match between Napoli and Fiorentina at the Diego Armando Maradona stadium in Naples on October 8, 2023. Eliano Imperato / Controluce via AFP

Il Napoli ha problemi di condizione atletica. Lo scrive il Corriere del Mezzogiorno con Ciro Troise.

Il Napoli ha problemi di condizione atletica, fa fatica ad avere continuità e, giocando ogni tre giorni, non ci sono i margini per un intervento concreto da parte del preparatore Pondrelli.

Dopo la sfida contro il Monza, Mazzarri e il suo staff avranno per la prima volta una settimana lunga da programmare in cui si potrà fare qualche richiamo.

Ci sono poi gli aspetti mentali ed emotivi, il vissuto complesso di una squadra che è passata da un campionato dominato a difficoltà pazzesche. Bisogna fare anche presto, la testa va subito alla sfida contro la Roma. Mazzarri ha recuperato Anguissa e Zielinski, fortemente tentato dall’Inter per il trasferimento in estate a parametro zero, per la sfida di sabato sera all’Olimpico.

Mazzarri non è riuscito ad incidere come avrebbe voluto o sperato. Lo scrive il Corsport con Antonio Giordano.

Se poi le parole sono come pietre, chiaro che facciano male come e più di quello 0-4 che già squarcia l’anima: «Poi dico la verità: dopo lo scudetto, se qualcuno ha la faccia di andar via, io sono per farli andar via».

Mazzarri l’ha dialetticamente toccata piano (si fa per dire) e in quella frase ci ha infilato in un’analisi, non in una banale riflessione – il senso di smarrimento di una squadra ch’è ancora campione d’Italia e che però pare finita in conflitto con se stessa. E però poi rimbalzano, impietosi, i difetti strutturali di quest’ultimo quadrimestre, le troppe reti subite a difesa schierata o anche no, per esempio a campo largo, e un calcio che non appartiene più al Napoli e nel quale, nei suoi trentasette giorni, Mazzarri non è riuscito ad incidere, non come avrebbe voluto o come avrebbe sperato, portandosi appresso tutto ciò che aveva studiato dinnanzi alla tv. 

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