Il torneo di Bercy è a rischio: oltre al caso Sinner c’è la minaccia araba (Gazzetta)

Il torneo gestisce male i tennisti, in più ha solo tre campi e due sono detestati dai giocatori. Rischia il declassamento da master mille

Djokovic Bercy

Serbia's Novak Djokovic plays a forehand return to during his men's singles match against Netherlands' Tallon Griekspoor on day four of the Paris ATP Masters 1000 tennis tournament at the Accor Arena - Palais Omnisports de Paris-Bercy - in Paris on November 2, 2023. (Photo by JULIEN DE ROSA / AFP)

L’Atp di Bercy è a rischio. Il caso Sinner e la pessima organizzazione hanno fatto una cattiva pubblicità al torneo francese.

Scrive “La Gazzetta dello Sport“:

Il problema principale riguarda i campi di Parigi Bercy: se il Centrale è funzionale e anche estremamente apprezzato, i campi 1 e il 2 non sono ritenuti adeguati, in primis dai tennisti che spesso si rifiutano di giocare. Da qui un programma fitto nell’impianto principale, con conseguenti orari folli come accaduto, appunto, con Sinner. Insomma: già tre campi per un 1000 sono pochi, se in più solo uno viene ritenuto all’altezza… Il problema è evidente. (…) Il disastro compiuto con Sinner fa parte dei rischi di un torneo che presto, per evitare brutte sorprese, potrebbe cambiare sede“.

Il Masters di Parigi potrebbe essere ospitato dalla Defense Arena, a Nanterre. L’arena ha una capienza di 40.000 posti e sarà sede delle gare di nuoto e pallanuoto delle prossime Olimpiadi. La Federazione Francese però deve stare attenta: spostare il torneo per evitare che venga declassato da torneo 1000 a 500 potrebbe non bastare a scacciare la minaccia araba.

All’orizzonte c’è l’Arabia Saudita, che dal 2025 potrebbe avere un 1000. Il che vorrebbe dire 10 Masters in calendario: troppi? Se così fosse, il rischio di farne saltare uno potrebbe esserci. E Parigi Bercy, dopo questa travagliata edizione, trema“.

Sicuramente il trattamento riservato a Sinner, numero 4 del mondo, non sta aiutando la popolarità del torneo. Ecco cosa ne pensa Bertolucci della situazione che si è verificata: “Il ritiro di Jannik Sinner dal torneo di Bercy dopo le fatiche di un match iniziato dopo la mezzanotte e finito alle 2.37 è una vergognosa sconfitta per lo sport”. 

“E poi il suo gesto, seppur dettato dalla giusta preoccupazione di preservare il fisico in uno dei momenti clou della stagione, può avere un forte significato simbolico, perché proviene dal numero 4 del mondo, cioè da uno dei giocatori più forti e seguiti del circuito, con una visibilità in grado di smuovere le coscienze: chissà se di fronte a una scelta legittima che priva uno dei tornei più importanti di un protagonista in grado di illuminarne la scena, l’Atp e in scia gli organizzatori dei tornei cambieranno registro, rendendosi conto che prostrarsi a ogni costo al business e alle tv alla lunga finisce per svilire il prodotto anziché renderlo più appassionante. Mi ha sorpreso negativamente, peraltro, la mancata solidarietà dei colleghi e dell’intero movimento tennistico, se si eccettuano le isolate prese di posizione di Ruud e di Wawrinka”.

 

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