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Il Fatto: rateizzando le tasse, Abodi ha aiutato i “ricchi scemi” della Serie A 

La rateizzazione del debito col Fisco è l’ennesimo regalo al mondo del calcio, per il quale paga lo Stato. Il pressing dei club ha funzionato

Il Fatto: rateizzando le tasse, Abodi ha aiutato i “ricchi scemi” della Serie A 

Il Fatto: rateizzando le tasse, Abodi ha aiutato i “ricchi scemi” della Serie A

Su Il Fatto Quotidiano, Lorenzo Vendemiale commenta l’aiuto consistente dato dal Governo al mondo del calcio con l’emendamento al Decreto Aiuti Ter. I club potranno rateizzare il loro debito col fisco: avranno 5 anni per pagare i 500 milioni dovuti.

Siamo il calcio, niente tasse. L’ennesimo regalo alla Serie A è già impacchettato“.

I presidenti avrebbero dovuto saldare i 500 milioni entro metà dicembre, invece li verseranno solo in parte o addirittura per niente.

“l’accordo raggiunto prevede solo un acconto del 15% del totale e il resto spalmato in comode rate nei prossimi
3-5 anni, ma in extremis qualcuno vorrebbe provare a eliminare anche quel piccolo pagamento iniziale. Comunque vada (mancano le ultime limature), un trionfo per la Serie A che piange miseria”.

È praticamente un anno, scrive Vendemiale, “che i “ricchi scemi” (ma mica tanto) del pallone non pagano le tasse, a differenza dei comuni mortali”.

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La solita favola della cicala e della formica: quest’estate tutti facevano mercato e nessuno si preoccupava dell’enorme bolla di debiti che si accumulava. Sotto sotto, erano convinti che non sarebbe mai scoppiata: da mesi erano ricominciate le pressioni ad ogni livello, ufficiale e non, per ottenere un’altra proroga. Prima sul governo Draghi, che dimissionario ha passato la palla poi al neo ministro Andrea Abodi. Uno che viene dal mondo del pallone e quindi – si tiravano di gomito i patron – dovrà per forza essere sensibile alle sue esigenze. Alla fine, il pressing ha avuto successo”.

L’emendamento è pronto, se si farà in tempo sarà inserito nel Decreto Aiuti che arriverà oggi in Consiglio dei Ministri, altrimenti slitterà alla prossima occasione utile.

“Un anno fa il provvedimento era a costo zero per lo Stato (il saldo era previsto comunque entro fine 2022), stavolta servono pure le coperture”.

Naturalmente, spiega Vendemiale, il provvedimento varrà per tutte le società sportive, ma è chiaro che il grosso del debito riguarda la Serie A.

“Perciò Abodi vorrebbe porre una condizione: chi non paga i debiti non spende sul mercato. Una sorta di blocco dei trasferimenti che però è tecnicamente complicato: difficile da imporre per legge (riguarda l’ordinamento interno sportivo), bisognerebbe semmai giocare di sponda con la Federcalcio di Gabriele Gravina (con cui c’è un’ottima sintonia), che può vincolare la deroga sui pagamenti a un saldo attivo nella prossima sessione. Sai che sacrificio per i patron: ormai quasi nessuno fa più mercato a gennaio“.

I club “stapperanno una bottiglia. In fondo, paga lo Stato”.

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