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Fabian Ruiz mancherà al Napoli molto più di quanto Napoli possa immaginare

Il suo addio è sottovalutato, così come la sua esperienza qui. Fabian è classe sopraffina. L’anno scorso, a marzo, era il calciatore in Europa ad aver fatto più gol da fuori area

Fabian Ruiz mancherà al Napoli molto più di quanto Napoli possa immaginare
Roma 27/02/2022 - campionato di calcio serie A / Lazio-Napoli / foto Insidefoto/Image Sport nella foto: esultanza gol Fabian Ruiz

In un pezzo molto bello, pubblicato quattro o cinque anni fa da Rivista Undici, Gianni Montieri definiva Fabian Ruiz un fuoriclasse. Scriveva che “bisogna avere il coraggio di dire per tempo chi sono i fuoriclasse, bisogna rischiare“. E che l’andaluso, che coniugava, con la naturalezza dei più grandi, un’eleganza d’altri tempi ad una straordinaria modernità, lo era. Già agli arbori della sua militanza in azzurro. «Fabian Ruiz ci porta nel futuro», scriveva Montieri.

Ebbene, l’impressione è che la sua partenza direzione Paris Saint Germain sia sottovalutata dall’opinione pubblica, così com’è stato sottovalutato lo spagnolo in tutta la sua esperienza in Italia. Eppure, a differenza di Mertens (finito in Turchia), di Insigne (in Canada) e di Ospina (che ha scelto l’Arabia Saudita), i cui addii sono stati raccontati come l’Apocalisse, Fabian non è andato a giocare al Canicattì. L’ha preso il Paris Saint Germain di Messi, Neymar e Mbappé – per citarne solo tre – che lo riempirà di soldi e gli offrirà una lussuosa vetrina nel panorama continentale. Mica robette, insomma. Ruiz ha fatto un upgrade. È l’unico, insieme a Koulibaly. Con la differenza che ha pure più di qualche anno in meno ed una carriera che ha ancora tanto da raccontare, e che forse poteva dire qualche altra cosa anche qui, alle pendici del Vesuvio. Non è detto, a differenza degli altri, che la sua spinta propulsiva fosse esaurita.

Attenzione: a scanso di equivoci si chiarisce che non si discute sull’opportunità o meno di cederlo. Il Napoli non aveva scelta, avendo proposto al calciatore il rinnovo di un contratto in scadenza nel 2023 ritrovandosi di fronte ad un rifiuto. Considerata la situazione, De Laurentiis e Giuntoli l’hanno venduto molto bene: il rischio che andasse via tra qualche mese a zero, essendo seguito praticamente da sempre dal Barcellona e dal Real Madrid (la stima degli Ancelotti, che l’hanno portato a Napoli, è nota) era molto molto concreto. E invece il Napoli ha addirittura fatto plusvalenza: cassanianamente sciapò; si sottolinea, semmai, che al Napoli Fabian Ruiz potrebbe mancare. Forse addirittura più di Koulibaly, visto che senza KK il Napoli sta confermando una buona solidità difensiva, come del resto aveva dimostrato già durante le tante assenze del senegalese lo scorso anno. Di certo, più di calciatori che hanno scritto una parte della storia del club, ma che non erano neanche più titolari.

Fabian, che titolare lo era eccome, era un calciatore molto stimato da Spalletti. E potrebbe mancare, per l’appunto, innanzitutto da un punto di vista strettamente realizzativo. A Napoli di gol non ne ha fatti pochi: 22 in 166 presenze. L’anno scorso è stato il giocatore in Serie A (a marzo era certamente anche il migliore d’Europa) che ha fatto più volte gol da fuori l’area di rigore: sei. Vi pare banale? Mettiamoci pure che non tutti i gol sono uguali, che alcuni pesano un po’ di più. E fare gol così (come al minuto 2:26 del video di seguito), all’Olimpico, al novantaquattresimo, in una partita che valeva il primato in classifica a un mese dalla fine del campionato, non è proprio una cosa da tutti. Anzi, forse è proprio quello che sancisce un al di là e un al di qua tra i buoni (anche buonissimi) calciatori ed i campioni. Ruiz è classe sopraffina. Quale centrocampista dell’attuale rosa degli azzurri è capace di colpi del genere? Forse Zielinski, quando ne ha voglia, ma il mercato ha detto che non vale Ruiz. Gli altri, compreso il nuovo acquisto Ndombelé, un sostituto di respiro internazionale, tecnicamente non certo uno sprovveduto, hanno qualità e caratteristiche del tutto diverse.

E pensare che più di qualcuno a Napoli storceva il naso ogni volta che Fabian Ruiz scendeva in campo. Nei momenti più bui della gestione Gattuso, quando il Vate di Corigliano Calabro lo metteva costantemente spalle alla porta a fare la costruzione bassa con Hysaj, si proponeva di farlo accomodare in panchina per far posto ad una diga tutta sostanza, formata da Bakayoko e Demme (sì, Bakayoko e Demme. Ribadiamo: Bakayoko e Demme). Poi, come sempre, il tempo è galantuomo. Il calciatore, nei ringraziamenti, ha scritto che è stato un orgoglio aver portato i colori del Napoli. Pensiamo che anche per il Napoli sia stato un orgoglio schierare un calciatore forte come Fabian Ruiz. Che è uno di quelli diversi dagli altri. Che, scommettiamo, avrà una carriera radiosa.

 

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