Sconcerti: forse avevamo bisogno più di Berlusconi che dei fondi americani
A Calciomercato.com. Il calcio del Cavaliere è un calcio che oggi fa impressione e nostalgia, un calcio dimenticato, diverso dal business

Mg Monza 31/05/2025 - Festa Promozione Monza / foto Matteo Gribaudi/Image Sport nella foto: Silvio Berlusconi
La nostalgia di Berlusconi. E’ il tema dell’intervento di Mario Sconcerti su Calciomercato.com.
“E’ molto curioso che il Milan sia stato venduto nelle stesse ore in cui Berlusconi tornava in serie A con il Monza. C’è una specie di grande equivoco, di vendetta della storia. Berlusconi ha maneggiato il Monza con la grandezza del vecchio mecenate, storie di un altro calcio che oggi fanno impressione e nostalgia. E’ un calcio dimenticato, probabilmente ormai poco possibile, ma Berlusconi lo interpreta sempre alla stessa maniera: grossi investimenti, la volontà di scegliere i migliori, nessuna volontà di risparmio”.
Quello di Singer al Milan è stato solo business.
“Singer ha impiegato quattro anni a comprare e vendere la società. E’ stato bravo e fortunato, ma è stato comunque un business. Il Monza di Berlusconi e Galliani è una vecchia storia di famiglie. Non credevo avrei mai rimpianto Berlusconi, ma ritrovarlo al grande tavolo del calcio con l’unica forza del denaro e l’esperienza, mi fa nascere molte domande, tra cui soprattutto una: avevamo più bisogno di lui o dei fondi americani?”.











