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Claudio Ranieri: «Gli americani giustamente vogliono fare business. In Italia troppa burocrazia»

Su Tuttomercatoweb. «Vogliono costruire gli stadi. Se si vuole stare dietro a grandi squadre ci vogliono grandi investimenti»

Claudio Ranieri: «Gli americani giustamente vogliono fare business. In Italia troppa burocrazia»
foto Image Sport nella foto: Claudio Ranieri

Claudio Ranieri, allenatore, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai media a margine della consegna alla giornalista Sara Meini della Rai il “2° Premio Alessandro Rialti”. Ecco le sue dichiarazioni, riportate da Tuttomercatoweb.

Che impressione le ha fatto l’Italia di ieri?

«Ho avuto un’ottima impressione. Mancini oltre ad aver fatto un gran lavoro con l’Europeo, sta facendo anche un grande lavoro di ricostruzione. Complimenti a lui. L’allenatore cerca di mettere in campo la squadra più forte senza guardare età o guadagni. Lui vuole vincere come tuti gli allenatori. Si può sbagliare, è logico. Ci sono giocatori che hanno dato tanto all’Italia ma adesso ci saranno dei giovani che lui sta tirando fuori, sempre insieme a degli esperti perché come in tutte le squadre ci vuole il giusto mix»

Come le è sembrato il primo anno di Italiano a Firenze?

«Mi è sembrato ottimo. I tifosi fiorentini sono molto contenti di lui, come il presidente e tutti quanti del resto. Io mi auguro che possa aprire un ciclo e che si vada oltre a quello che ho fatto io a Firenze. La città lo meriterebbe»

Contento della vittoria della “sua” Roma in Conference?

«Io sono contento quando vince una squadra italiana all’estero perché è importante sempre far crescere il calcio italiano. Se è una coppetta? Sono coppe vere e poi bisogna vincerle. Prima si prendono e poi si dica quello che si vuole, perché siamo un popolo democratico. Se qualcuno non è contento è normale, fa parte del gioco»

Pioli dice sempre che si ispira a lei, la sta raggiungendo?

«Mi ha superato (ride). Stefano è stato un grande giocatore per me a Firenze, mi ha dato tanto e sta dando tanto al calcio italiano. Lui non si è mai arreso e sta facendo giocare il Milan veramente bene»

Il calcio sta cambiando con tante proprietà americane pronte a investire in Italia, cosa ne pensa?

«Se si vuole stare dietro a grandi squadre ci vogliono grandi investimenti. Gli americani giustamente vogliono fare business e costruire stadi. Non capisco perché in Italia ci sia tutta questa burocrazia e mi auguro che presto oltre a Firenze tante altre città possano avere il proprio nuovo stadio»

Nel suo futuro c’è più Italia o più estero?

«Per ora c’è una gran bella vacanza, sono libero, poi vedremo»

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