Andreazzoli: «Ho chiesto una partita da raccontare ai figli e ai nipotini»

A Dazn: «Il nostro pubblico ha sempre partecipato, vengono per sostenerci, non rompono mai le scatole»

Andreazzoli: «Ho chiesto una partita da raccontare ai figli e ai nipotini»

Dopo la vittoria sul Napoli, l’allenatore dell’Empoli, Aurelio Andreazzoli, ha parlato ai microfoni di Dazn.

«Oggi c’è stato un insieme di emozioni che fanno bene alla mente e male al cuore perché abbiamo rischiato, sono quelle emozioni per le quali si lavora, auguro a tutti di provare sensazioni che abbiamo provato oggi. È una partita di calcio ma si vive per quello. Avevo chiesto ai ragazzi di partecipare a questa gara come un’occasione per raccontarla ai nipoti e ai figli. Io la farò vedere a mio nipote con molta soddisfazione. Il nostro pubblico ha sempre partecipato, vengono per sostenerci, non rompono mai le scatole».

«Spalletti mi vuol bene, è contento perché sono contento io. Una volta io sono retrocesso e lui è andato in Champions. Funziona così.

«Non c’è paragone con la partita di Udine. Ci siamo presi dei rischi, nell’uno contro uno anche con Osimhen. Ma la squadra è sempre stata abituata a far questo. Le cose non vengono per caso ma vengono perché le vuoi. C’eravamo ripromessi di fare un secondo tempo diverso, ma siamo andati di nuovo sotto. E quindi la gioia è ancora più grande».

 

Il Napolista è un giornale on-line di opinione, nato nel 2010, che si occupa prevalentemente di calcio e di analizzare quel che avviene dentro e soprattutto attorno al Napoli.

ilnapolista.it © Riproduzione riservata