In Champions per ranking e non per classifica in campionato: stavolta ci prova l’Eca

Il Guardian: torna l'idea del coefficiente storico, dopo il fallimento della Superlega. La European Club Association farà pressioni sulla Uefa

Ceferin Superlega Uefa Champions

Mg Madrid (Spagna) 01/06/2019 - finale Champions League / Tottenham-Liverpool / foto Matteo Gribaudi/Image Sport nella foto: Aleksander Ceferin

Torna in corsa la Champions League per censo, per blasone. A un anno dal primo crollo della Super Lega europea, tornano in gioco i piani che permetterebbero ai club di qualificarsi alla Champions League in base al ranking e non alla loro posizione in campionato. Lo scrive il Guardian.

Stavolta è l’ECA, la European Club Association, a lavorare al progetto per consentire a due squadre di qualificarsi per Champions in parte sulla base del coefficiente calcolato in base alle prestazioni europee nelle cinque stagioni precedenti .

Le proposte sono state discusse all’interno del gruppo di lavoro del Comitato Competizioni per Club, che vede membri senior dell’ECA lavorare sulle riforme delle competizioni con l’Uefa. È probabile che vengano anche sollevati durante l’Assemblea generale dell’organizzazione a Vienna questa settimana, scrive il quotidiano inglese.

E’ chiaro che un ritorno all’utilizzo di un coefficiente come base per la qualificazione probabilmente andrà a beneficio dei club delle leghe europee più grandi, dove ci sono più punti di qualificazione con cui iniziare e dove le squadre tendono a dominare le ultime fasi dei tornei. Un club in una grande lega può persino vedere aumentare il proprio coefficiente se altri club della propria divisione hanno successo in Europa.

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