Roma-Napoli ci aveva illuso, in realtà il Napoli non è in palla da un po’

Napoli-Arsenal è solo l’epilogo di uno scollamento della squadra. La partita con la Roma è stata solo una parentesi nella confusione

Roma-Napoli ci aveva illuso, in realtà il Napoli non è in palla da un po’
Hermann / KontroLab

I quattro gol rifilati alla Roma probabilmente avevano soltanto illuso. Illuso per una squadra che il 31 marzo era già in formato Arsenal. Ed invece così non era. Il Napoli ha cominciato a vivere un’involuzione nel gioco e nei suoi protagonisti, ma soprattutto di gol segnati rispetto ai tentativi fatti, paradossalmente dalla sconfitta casalinga con la Juve.

C’è stata una crisi di rigetto del Napoli a Carlo Ancelotti che ha provato a stravolgere una squadra che aveva ereditato, una squadra che giocava a memoria, che ha sfiorato lo scudetto – qui i 91 punti sono un totem – ma che era anche usurata, era giunta a fine corsa. 

Prima del match perso in casa contro i bianconeri nel Napoli-Juve più inutile di questo mondo dal punto di vista della classifica, la truppa di Ancelotti aveva inanellato una serie di risultati utili con due 0-0 che grondano sangue: Fiorentina-Napoli e Napoli-Torino. Un tiro al bersaglio non coronato dal gol nonostante i tantissimi tentativi.

E allora da più parti si cominciò a storcere il naso con un tuffo nel mercato. Allan da poco si era ripreso dalla sberla di non essere andato al Psg. Insigne aveva cominciato a scalpitare lui e il suo “finché resterò qui”. E su Ancelotti si sono addensate delle nubi pericolose da parte della tifoseria.

Poi Roma-Napoli che sembrava avesse cambiato l’inerzia del Napoli in difficoltà. Peggio che andar di notte: l’inizio della fine: dopo il 3-0 al Salisburgo è arrivato l’1-1 con il Sassuolo, la squadra salvata da Lorenzo Insigne e quel famoso “finché resto qui” che ha aperto alle polemiche. Poi la sconfitta 3-1 a Salisburgo. Si, è vero, messa in ghiaccio da Milik dopo 14′, ma con il Napoli che ha fatto vedere qualche sbavatura di troppo in difesa.

Si disse che il Napoli giocò sotto gamba ma tre gol presi in Europa sono sempre tre gol. Dal trittico Empoli-Genoa-Arsenal il Napoli porta a casa un solo punto e tra l’altro giocando con un Genoa presto in inferiorità numerica. Il Chievo aveva regalato qualche spiraglio di luce, ma tant’è. Si è ripiombati in una squadra che sembra non essere mai uscita dal suo deficit di gioco e mentalità che ha contraddistinto gli ultimi mesi. Ma soprattutto una squadra diventata in questa seconda parte di stagione sterile con pochi gol segnati ed un futuro da ricostruire.

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