Vincere 3-0 col Salisburgo e subire venti tiri in porta: il Napoli non può stare sereno

Napoli bravo e cinico nel primo tempo. Finale di sofferenza con Meret protagonista. Il Salisburgo gioca un calcio di grande intensità

Vincere 3-0 col Salisburgo e subire venti tiri in porta: il Napoli non può stare sereno

Senza Koulibaly e Maksimovic

Vincere 3-0 e allo stesso tempo avere il proprio portiere come migliore in campo e probabilmente aver subito il più alto numero di tiri in stagione: venti. A occhio, non era mai successo. Ma è la fotografia di Napoli-Salisburgo partita che gli azzurri hanno vinto anche mostrando finalmente cinismo sotto porta, soprattutto nel primo tempo, contro un avversario mai domo e che varrà la pena non sottovalutare tra sette giorni, nella gara di ritorno. Anche perché il Napoli andrà in Austria con una coppia centrale difensiva inedita: Chiriches e Luperto, viste le squalifiche che scatteranno per Maksimovic e Koulibaly. Non la migliore delle notizie possibili dopo aver visto all’opera la squadra austriaca, sempre temibile.

Aveva chiesto una partita intelligente Carlo Ancelotti e l’ha ottenuta. Il Napoli ha giocato una partita accorta, ben indirizzato dal proprio allenatore che ha individuato nella caratteristica principale degli avversari – il giocare la palla sempre e comunque – anche il punto debole. L’ostinazione nel voler ripartire dal basso, pur non avendo centrali difensivi con piedi di velluto. E il Napoli, soprattutto nel primo tempo, ha giocato sull’avversario. Recupero palla e ripartenza. Come un felino. E al 45esimo gli azzurri  vantavano l’incredibile statistica di due tiro nello specchio e due gol. Il terzo è arrivato quasi al quarto d’ora della ripresa, grazie a un autogol degli austriaci.

Senza Insigne

Ancelotti ha lasciato in panchina Insigne che in campionato ha saltato quattro gare e sono state altrettante vittorie degli azzurri: Udinese, Bologna, Lazio, Parma. Ma non è una questione di cabala. Il Napoli ha tre validi attaccanti per due posti e non c’è nulla di male che possa riposare anche Lorenzo. Mertens ha giocato una buona partita, anche se è suo – nella ripresa – il primo gol divorato dal Napoli come nella migliore delle tradizioni.

Ma il protagonista del Napoli è stato Meret. Nel secondo tempo ha compiuto almeno tre interventi decisivi. Uno a inizio ripresa, di piede; due nel finale: in un’occasione ha semplicemente stregato l’avversario che da tre metri gli ha consegnato il pallone; e nell’altra è stato bravissimo a deviare un insidioso diagonale rasoterra.

Ottimo Salisburgo

Il Salisburgo si è mostrato per quello che è: davvero una bella squadra, che non conosce soste. Pressa a tutto campo, in maniera intelligente, già con gli attaccanti. È sempre pronto a ripartire. È una squadra non banale, soprattutto sotto il profilo dell’organizzazione. Giocano sul ritmo, sull’intensità. E in attacco possono far male. Nel finale, ne avevano certamente più di noi. Non hanno grande qualità ed è sulla qualità che il Napoli ha fatto la differenza. Giocando una partita di intelligenza e di grande concentrazione. Ma gli austriaci non si sono mai arresi. Si sono resi pericolosi fino alla fine.

Napoli felino che sferra la prima zampata al decimo minuto. Tre tocchi, come piace ad Ancelotti: Zielinski illumina la scena per Mertens che vede Milik nel corridoio di destra: il centravanti supera il portiere in uscita e di destro appoggia in porta. Forse l’unico acuto della serata di Zielinski. Il bis concesso dopo otto minuti. Il copione è lo stesso: palla recuperata e ripartenza. Finisce con un calcio d’angolo che poi viene concluso da una volée di Fabian Ruiz per il 2-0.

Anche la partita più accorta ha i suoi nei. E il neo, come detto, arriva da due ammonizioni: Koulibaly  e Maksimovic che si fanno  ammonire: erano diffidati e a Salisburgo, tra sette giorni, non ci saranno. Assenze non banali.

In Austria non sarà una partita facile, nonostante l’ampio vantaggio: il Salisburgo è squadra da non sottovalutare. Non è un caso che l’anno scorso è arrivata alle semifinali di questa competizione dopo aver eliminato Borussia Dortmund e Lazio, e si vede.

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