Spalletti: «Era giusto non far giocare Icardi, è umiliante dover trattare con Icardi»

Spalletti: «Per come si è comportato, non doveva giocare. Dobbiamo pregare un giocatore a indossare la maglia dell’Inter? Devo essere credibile nello spogliatoio»

Spalletti: «Era giusto non far giocare Icardi, è umiliante dover trattare con Icardi»

Luciano Spalletti a Sky Sport

«È una sconfitta pesante, contro una concorrente diretta. Una partita condotta a larghi tratti molto bene, loro sono passati in vantaggio e hanno potuto fare la partita che amano fare. Al di là della seconda fase del primo tempo, la partita era questa qui. La Lazio due occasioni le crea contro tutti.

Icardi

«A me non toglie niente né la serenità né altro. Lui deve stare fuori, non deve giocare per come si è comportato. È sotto gli occhi di tutti.

«Poteva giocare anche un tempo, ma è giusto che giochino gli altri. C’è da stare dentro uno spogliatoio, c’è da avere credibilità, magari essere un po’ forti. L’importante è avere credibilità. Ho sempre avuto credibilità per 22 anni con i calciatori. Non voi con quello che vi fa comodo andare a parare. È facile parlare da fuori, Quant’era che l’Inter che non andava in Champions? C’era anche Icardi quando l’Inter non è andata in Champions. Abbiamo perso tante partite con Icardi.

La mediazione con un calciatore come Icardi è umiliante. Valutate voi che vuol dire mettiti la maglia dell’Inter a un calciatore.

Io mi riferisco a quello che hai detto e avete scritto voi giornalisti.

Deve stare una partita fuori, se continua a comportarsi così, gioca. Messi fa la differenza, Cristiano Ronaldo fa la differenza. Abbiamo perso partite come questa anche con Icardi. È la disciplina la vera forza di una squadra e di un professionista.

La tensione la mettono sempre all’Inter, perché le saltano sempre tutti addosso.

Domani mattina ci rientro facile nello spogliatoio.

Sapevo di esser chiaro a prescindere da te (Caressa), l’ho detto ieri: per questa mattina non gioca. A voi giornalisti non interessa.

«Ho lasciato fuori altri calciatori per molto meno. Devi essere credibile e riconosciuto per uno che fa le cose giuste».

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