Luca Bruno: «Mi ha sorpreso non veder pubblicata in Italia la mia foto del gesto di Cristiano Ronaldo»

Intervista al fotoreporter che ha immortalato la provocazione del fuoriclasse della Juventus davanti al settore dei tifosi dell’Atletico Madrid

Luca Bruno: «Mi ha sorpreso non veder pubblicata in Italia la mia foto del gesto di Cristiano Ronaldo»
Juventus' Cristiano Ronaldo reacts in front of Atletico fans at the end of the Champions League round of 16, 2nd leg, soccer match between Juventus and Atletico Madrid at the Allianz stadium in Turin, Italy, Tuesday, March 12, 2019. (AP Photo/Luca Bruno)

L’unica immagine che contiene la notizia

C’è una fotografia, almeno noi ne abbiamo trovata soltanto una, che porta con sé la notizia del gesto provocatorio di Cristiano Ronaldo davanti ai tifosi dell’Atletico Madrid al termine di Juventus-Atletico finita 3-0 in Champions. È la Champions che certifica la provocazione di Ronaldo nei confronti dei tifosi avversari.

È con ogni probabilmente l’unica immagine che non si sofferma esclusivamente su Ronaldo, che non lo inquadra di faccia e o di lato, ma che restituisce il senso completo del suo gesto, che contiene la notizia. Che dimostra la provocazione di Cristiano Ronaldo nei confronti dei tifosi dell’Atletico Madrid. E lo fa proponendo la prospettiva in cui Cr7 si rivolge ai tifosi dell’Atletico presenti allo stadio. La fotografia è stata scattata dal fotoreporter Luca Bruno (dell’Associated Press) che il Napolista ha intervistato. 

«Non so se sia l’unica – risponde -, ma la mia foto è stata scattata dalla parte opposta del campo, nell’esatto istante dopo il fischio finale. Ronaldo si è subito girato verso i tifosi avversari per compiere quel gesto. Sono rimasto molto sorpreso che non l’abbiano pubblicata in Italia, ma soprattutto che non siano stati puniti con una squalifica né lui né Simeone. Però io non posso decidere nulla, posso solo documentare ciò che accade».

Cristiano Ronaldo tifosi Atletico Madrid

Juventus’ Cristiano Ronaldo reacts in front of Atletico fans at the end of the Champions League round of 16, 2nd leg, soccer match between Juventus and Atletico Madrid at the Allianz stadium in Turin, Italy, Tuesday, March 12, 2019. (AP Photo/Luca Bruno)

Su Ronaldo la UEFA deciderà il 21 marzo ma – come si legge – l’inchiesta è stata aperta per “condotta impropria”, facendo riferimento solo all’articolo 11 e non all’articolo 15 quello in cui si parla espressamente di “provocazione agli spettatori” e di “insulti ad altri giocatori o presenti al match” come motivazione per la squalifica di una giornata.

È vero che il ruolo del fotografo è quello di documentare, ma è anche vero che talvolta un’immagine riesce a orientare l’opinione pubblica più di tante parole.

«Vero. Mi ricordo qualche anno fa le immagini del bambino sulla spiaggia di Bodrum, immagini che scossero e orientarono l’operato di molti politici, come la Merkel, sulla questione dell’accoglienza. Mi fa piacere, essendo fotografo da trent’anni, che le immagini servano a livello sociale e abbiano una valenza. Anche se in questo momento ce ne sono troppe, siamo inondati, anche grazie ai social e spesso ci sono molte fake news».

Juventus’ Cristiano Ronaldo celebrates after scoring his side’s third goal during the Champions League round of 16, 2nd leg, soccer match between Juventus and Atletico Madrid at the Allianz stadium in Turin, Italy, Tuesday, March 12, 2019. (ANSA/AP Photo/Antonio Calanni) [CopyrightNotice: Copyright 2019 The Associated Press. All rights reserved.]

Le immagini hanno sicuramente una valenza importante sia dal punto di vista educativo che sociale, proprio per questo l’immagine di uno dei calciatori più famosi che fa un gesto del genere ha fatto il giro del mondo.

«Parliamo del giocatore più famoso al mondo e più emulato soprattutto dai bambini, dovrebbe stare più attento. Simeone, senza volerlo giustificare, non si era girato non verso gli juventini. Questi sono gesti altamente diseducativi, bisogna capire che si va al di là dei colori delle squadre. Mettendole in prima pagina, stigmatizzi il gesto e lo fai diventare un gesto da imitare. Il bello della fotografia è documentare senza punti di vista. Nella fotografia non ci sono bandiere».

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