Stasera il passato del Napoli è trapassato in una morte felice

Higuain va in panchina, Jorginho sbaglia il rigore. In contemporanea, a Parma, Ancelotti suggerisce a Milik come calciare la punizione e Ounas segna ancora

Stasera il passato del Napoli è trapassato in una morte felice

La differenza tra Londra e Parma

Stasera il nostro passato è trapassato in una morte felice – come recita il titolo di un famoso romanzo di Albert Camus. Non è stato necessario parlarne, è bastato attendere il giusto. La vita, la felicità e forse anche il calcio sono tutti una lunga pazienza, come afferma il protagonista di quel libro.

All’ennesimo gol di Ounas che spinge il Napoli agli ottavi di coppa e alla sfida con la Juventus, fa eco la notte inglese che sembra prendere vita da uno stralcio di teatro shakespeariano per il suo traboccare di segni e suggestioni. L’ultima finale perduta dal Chelsea ha il comandante che fatica a far uscire un giocatore dal campo, l’ex bomber tenuto in panca che, ripescato, non tira il rigore, l’uomo di centrocampo ritenuto imprescindibile che sbaglia l’undici metri determinante. Il casting l’ha scelto – forse con qualche malignità – un De Laurentiis che ci si immagina gongolante in queste ore.

Stasera la memoria finalmente si dissolve. Non era richiesta alcuna opera oratoria, bastava attendere. Attendere Ancelotti che suggerisce a Milik un trucco che gli ha insegnato Ronaldo. Non c’è bisogno di narrazione, i colpi o li hai oppure chiedi a qualcuno di costruirti una storia da raccontare per offuscarne l’assenza. Stasera, finalmente, possiamo dimenticare, senza dover temere il noioso senso di colpa di chi dimentica – perché l’arte di dimenticare è propria di chi ha a cuore la propria felicità:

“Si scoprì la facoltà di oblio che hanno solo i bambini, i geni e gli innocenti. Innocente, sconvolto dalla gioia, capì finalmente di essere fatto per la felicità”

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