Rosetti: «In Champions Var su gol, rigori, rossi diretti e scambi d’identità»

Per l’uso del VAR intervento della tecnologia solo quando c’è la prova di chiari ed evidenti errori, gol, decisioni su rigori, rossi e scambi di identità

Rosetti: «In Champions Var su gol, rigori, rossi diretti e scambi d’identità»

Arriva il Var in Roma-Porto, Manchester United-Psg

Roma-Porto, Manchester United-Psg: torna la Champions e per la prima volta arriva in Europa il Var. Roberto Rosetti, responsabile del settore arbitrale della Uefa, ha guidato il progetto per l’introduzione del Var in Champions League. Sul sito Internet dell’Uefa, illustra la sua opinione sull’utilizzo della tecnologia anche nella massima competizione continentale per club. La Var è vantaggiosa «per le nostre competizioni poiché fornirà un valido aiuto agli arbitri e ci permetterà di ridurre le decisioni sbagliate».

Var testato in partite selezionate

Rosetti aggiunge: «Abbiamo tenuto diversi corsi negli ultimi mesi con i nostri migliori arbitri – ha precisato Rosetti – che accolgono sempre con favore qualsiasi iniziativa che li aiuti nel prendere le decisioni giuste. Test tecnologici e una formazione specifica. Abbiamo quindi testato il VAR in partite selezionate e poi abbiamo finalizzato i preparativi su tutti gli aspetti operazionali. Così adesso siamo pronti a usare il VAR negli ottavi di UEFA Champions League».

Quattro casi in cui sarà utilizzato

Per l’uso del VAR sarà seguito il protocollo dell’International Board che prevede l’intervento della tecnologia «solo quando c’è la prova di chiari ed evidenti errori» in quattro casi determinati («gol e infrazioni che portano a una rete, decisioni su rigori e infrazioni che portano a un rigore, rossi diretti e scambi di identità»). «In caso di tocco di mani, il Video Assistant Referee deve intervenire quando c’è una chiara volontà del giocatore di toccare la palla con le mani o con il braccio. Movimento, distanza e posizione del braccio o della mano – ha spiegato l’ex arbitro – sono presi in considerazione dalla squadra VAR per giudicare se il contatto sia punibile o meno, e l’arbitro deve effettuare una verifica in campo».

Il pubblico seguirà con grafiche

Rosetti ha poi rivelato che «durante il processo di revisione in campo, i telespettatori verranno informati dai commentatori e dalle emittenti attraverso grafiche. Inoltre ci sarà una grafica mostrata sugli schermi degli stadi per consentire ai tifosi di capire quale decisione sia stata presa. Il VAR non è perfetto ma aiuterà gli arbitri a prendere decisioni corrette. La precisione è sicuramente più importante della velocità. Tuttavia il tempo conta e vogliamo rendere le revisioni il più efficienti possibile».

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