«Un gruppo con la mentalità vincente è il risultato di un percorso»

Lo psicologo dello Sport Aldo Zerbini: «I vincenti hanno un profilo di autostima e di fiducia reciproca alto, supportati da umiltà e sacrificio, con la capacità di trasmetterli»

«Un gruppo con la mentalità vincente è il risultato di un percorso»
Photo Matteo Ciambelli

Che la rivalità tra Napoli e Juve sia forte non lo si è scoperto oggi. E’ vero però che negli ultimi anni, nel campionato italiano solo il Napoli – una volta la Roma – è riuscito a tenere testa o comunque ad inseguirla e in qualche caso a superarla. Uno scontro sotto tutti i punti di vista, che porta tifosi e giornalisti a porsi mille domande alla ricerca di quale sia il motivo per un divario forte tra le due squadre (13 punti in questo momento).

Occhio ai bilanci

L’aspetto economico è sicuramente importante e lo abbiamo messo più volte in luce anche noi. Perché per creare una squadra forte c’è bisogno di spendere, del resto oggi, e la Cina ce lo insegnato personalmente con l’addio di Hamsik, nel calcio non esiste più l’attaccamento alla maglia e a fine stagione ci sono i bilanci con cui fare i conti.

Va da sé anche la qualità dei giocatori e l’importanza di una rosa all’altezza degli impegni, che tra cartellini d’oro e ingaggi da favola, ci riporta sempre al tema soldi.

La mentalità vincente

Quello che vorremo approfondire è se l’aspetto psicologico può essere anch’esso fondamentale? Lo abbiamo chiesto al Professor Aldo Zerbini, psicologo dello sport e collaboratore del centro tecnico di Coverciano.

C’è una differenza tra l’abitudine a vincere e quella a perdere? Può fare la differenza? La mentalità vincente essere uno dei motivi per cui la Juve si trova sempre davanti al Napoli, sebbene sembra essere l’unica squadra in questo momento ad avere le qualità tecnico-calcistiche per contrastarla?

«In premessa bisognerebbe definire che cosa s’intende per mentalità ovviamente “vincente”. Per la mia esperienza posso affermare che a parità di fattori “materiali” ovvero economici, atletici, tecnici e quindi rose di calciatori equivalenti, gli obiettivi prefissati (dal Napoli) in modo oggettivo rispetto a tali elementi confrontati con quelli dei diretti avversari (Juve) se vengono valutati pressoché pari, allora il possesso di una mentalità può costituire l’aspetto psicologico cruciale. Formare un gruppo che abbia una mentalità vincente è il risultato di un percorso, dove giocano un ruolo decisivo le scelte della società nell’acquisto di calciatori di qualità, la personalità dell’allenatore e del suo staff, che abbiano confidenza col “successo”. In fiducia, ovvero verso una mentalità vincente, ci sono anche i giovani talenti che si stanno progressivamente affermando, frutto di investimenti e di lavoro psicologico tanto sui singoli e che sul gruppo.

Riguardo ai protagonisti in campo i vincenti hanno un profilo di autostima e di fiducia reciproca alto, supportati da umiltà e sacrificio, con la capacità di trasmetterli, di contagiare tutti.

Che la Juventus in virtù dei suoi “potenti mezzi” abbia creato un divario tra sé e il Napoli (peggio ancora per le altre aspiranti) per ora incolmabile?»

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