Per Ancelotti Fabian non è una sorpresa, perciò pretende di più

Ha sorpreso solo chi non conosce il calcio. Il Napoli ha puntato su di lui e ora, senza Hamsik, è giunto il momento della responsabilizzazione

Per Ancelotti Fabian non è una sorpresa, perciò pretende di più

Il processo di responsabilizzazione

Quando il gioco si fa duro, i duri cominciano a parlare oltre che a giocare. E così si spiegano le dichiarazioni di ieri sera di Carlo Ancelotti a proposito di Fabian Ruiz. Il Napoli gli è cambiato sotto gli occhi. Con il suo benestare, ovviamente. Via Hamsik soprattutto e via anche Rog che ieri era in panchina in Lazio-Siviglia.

Il processo di responsabilizzazione di chi è rimasto, soprattutto a centrocampo, deve essere accelerato. Del resto soltanto così possono essere i processi di responsabilizzazione. Non ci sono altri metodi. Il resto è bamboccismo camuffato.

Il Napoli adesso ha quattro centrocampisti per tre posti, o due quando Ancelotti schiererà Verdi esterno o avanzerà qualcuno tra Ghoulam e Malcuit. Potrebbe accadere. Non possono giocare ogni partita tre centrocampisti su quattro.

Trenta milioni per lui

Ma la dichiarazione di ieri sera è: «Fabian Ruiz deve migliorare, soprattutto in fase difensiva, deve migliorare la posizione». Si è esigenti con chi ha le capacità. E l’andaluso ne ha eccome. Ma ora il registro è cambiato. La prima fase era la più semplice. Nessuno – tra i commentatori e tra i tifosi – aveva aspettative su di lui ed è stato un gioco da ragazzi sorprendere la platea. Ma è una platea di incompetenti, non fa testo. Il Napoli ha puntato su di lui: trenta milioni sul tavolo. Fabian ha dimostrato di valerli, deve dimostrare di avere adeguata intelligenza. Deve crescere in fretta. Perché non avremo sempre lo Zurigo di fronte. E manca poco alle partite importanti, sia in campionato sia in Europa League.

Ieri il gioco del Napoli è passato dai suoi piedi. È stato l’azzurro che ha toccato più palloni:107 (secondo Malcuit con 90). Ha svariato lungo la mediana, sia a destra sia a sinistra. Deve crescere nella copertura. E deve crescere in fretta. Sta per arrivare la fase più complicata della sua prima stagione a Napoli. Ancelotti gli ha affidato le chiavi del centrocampo. E giustamente pretende molto da lui. È il bello del lavoro che si è scelto Carletto. Lavorare con i giovani, aiutarli a crescere. Saranno mesi importanti e intensi anche per lui. Deve trasformare Fabian Ruiz in un centrocampista completo. Non è un lavoro di due giorni. Ma non è nemmeno un lavoro impossibile. Tutt’altro. Come tutti i lavori, vivrà momenti esaltanti e momenti difficili. L’importante è non perdere mai di vista l’obiettivo.

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