Scontro Di Maio-Autostrade: “La concessione è revocabile”. E arriva la proposta di tariffa unica

La società concessionaria risponde: le nostre tariffe sono le più basse d’Europa

Scontro Di Maio-Autostrade: “La concessione è revocabile”. E arriva la proposta di tariffa unica

È scontro tra Di Maio e Autostrade. Il vice premier torna a lanciare strali contro la società concessionaria, nonostante l’auspicio del commissario Bucci affinché si abbassino i toni in una fase cruciale della negoziazione sui pagamenti, in attesa del Cda di Autostrade fissato per giovedì.

La concessione si può revocare

In una diretta Facebook durante il viaggio verso Strasburgo, Di Maio e Di Battista tornano a parlare della concessione autostradale dicendo che “si può fare” e che il governo “su questo tema è compatto”.

“Non abbiamo dimenticato la promessa fatta ai familiari delle vittime del cavalcavia di Avellino e del ponte Morandi” dichiarano i due 5Stelle e propongono “una rete autostradale europea con tariffa unica” senza caselli il cui ricavato vada “ad una società stradale che li usa per fare le strade ed investire”.

La replica di Autostrade

La replica di Autostrade non si fa attendere. In un comunicato pubblicato sul suo sito web, la società dichiara che le tariffe autostradali della sua rete “sono in media le più basse d’Europa nei Paesi comparabili: circa il 40% più basse rispetto a quelle applicate in Spagna e circa il 15% inferiori rispetto a quelle francesi”. Autostrade spiega anche che, dalla privatizzazione alla fine del 2017, “ha investito 13,6 miliardi di euro, con un livello medio annuo di investimenti pari a757 milioni di euro l’anno contro i 127 milioni di euro annui medi della gestione pubblica”.

E ancora: “Autostrade spende in manutenzione, per km di infrastruttura, circa 108mila euro l’anno (periodo 2013- 2017), cinque volte più di Anas e tre volte di più rispetto alle principali concessionarie francesi e spagnole”.

La commemorazione delle vittime

A cinque mesi dalla tragedia, ieri sono state commemorate ancora una volta le vittime del crollo del Ponte Morandi.

Il portavoce degli sfollati, Ravera, scrive Il Secolo, ha annunciato che il Comitato si trasformerà in associazione “per mantenere la memoria di quanto è successo”.

Le cifre della solidarietà

Ieri il Comune ha reso noto il volume della raccolta di solidarietà lanciata dopo la tragedia. Grazie alle donazioni arrivate da Genova e da tutta Italia, scrive Il Secolo, sono stati raccolti 1 milione e 300milaeuro. I contributi sono arrivati su un conto appositamente aperto dal Comune e dal ricavato della vendita delle magliette di “Genova nel cuore”.

L’assessore comunale al Bilancio, Pietro Piciocchi ha anche spiegato i criteri di ripartizione di queste somme: il 45% è destinato alle famiglie delle vittime, il 35% è destinato alle persone che hanno perso la loro casa, il 20% ai lavoratori licenziati da imprese che hanno cessato l’attività per effetto del crollo e lavoratori del piccolo commercio.

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