Il Napoli di Ancelotti sa come vincere senza dannarsi: 2-0 al Sassuolo

Gol di Milik e Fabian Ruiz (bella partita la sua). Il Napoli vive di accelerazioni. Giocherà i quarti di Coppa Italia in gara unica contro il Milan

Il Napoli di Ancelotti sa come vincere senza dannarsi: 2-0 al Sassuolo

Colpisce all’improvviso

Massimo risultato col minimo sforzo. Non è un Napoli trascendentale quello che batte il Sassuolo e conquista il diritto di giocare i quarti di finale in gara unica contro il Milan il 30 gennaio. Le reti, una per tempo, portano la firma di Arkadiusz Milik e Fabian Ruiz. Entrambi su accelerazioni improvvise del Napoli, due fiammate. Nel primo tempo, al 15esimo, al termine della più bella azione della partita, con una ripartenza orchestrata da Insigne e Ounas che con quattro tocchi arrivano sul fondo, cross di Lorenzo e pasticcio del portiere Pegolo che smanaccia su Milik e la palla finisce in rete. Nella ripresa, quasi alla mezz’ora, con un’azione geometrica: Maksimovic chiude su un avversario lanciato a rete, appoggia ad Allan che vede Insigne largo sulla destra, cross su Milik che recupera il pallone sul fondo e lo appoggia dietro per l’accorrente Fabian Ruiz (l’uomo ovunque) che di sinistro incrocia e segna.

La partita si è giocata in un San Paolo semivuoto: 14.908 spettatori per 94mila euro di incasso.

Napoli pragmatico

È il Napoli pragmatico, senza fronzoli. Che corre tre rischi in tutta la partita: il gol annullato grazie al Var per un fallo di mano di Locatelli nel primo tempo; un recupero prodigioso di Koulibaly a inizio ripresa su Duncan, e nel finale una scivolata a pochi passi da Ospina che il portiere blocca.

Ancelotti deve rinunciare a Mertens, Zielinski e Albiol infortunati, lascia in panchina Allan ma non per motivi di calciomercato: è rientrato dalle vacanze più tardi rispetto ai compagni. Preferisce Mario Rui a Ghoulam. E, soprattutto, affida la partita a Fabian Ruiz, gli consegna le chiavi del Napoli. È lui, spesso, a prendere palla da Ospina, è lui a cucire i reparti, è lui a danzare co pallone, è lui a segnare il gol del 2-0. Di fianco a lui c’è Diawara autore di una prestazione superiore a quelle di quest’anno. I due potrebbero giocare anche domenica contro la Lazio visto che Hamsik potrebbe non rientrare e Allan è squalificato. Davanti Milik e Insigne.

Il Napoli gioca come ormai ci ha abituati. È sornione. Improvvisamente si scuote, è fulmineo come un cobra. Lo è al 15esimo in occasione del gol. E poche altre volte, a dire il vero. È Ounas ad accelerare di tanto in tanto, l’algerino si conferma giocatore prezioso e interessante. Fabian Ruiz – e chi sennò? –  al settimo regala una bella palla all’accorrente Callejon che però continua a essere vittima di una maledizione. Grandi occasioni il Napoli non ne crea. Un tiro di Insigne al 31esimo, di poco fuori e qualche azione che però si perde in vista della porta del Sassuolo. Insigne gioca molto largo e punge solo se è assistito da un compagno (il che accade raramente).

La formazione di De Zerbi ovviamente non rinuncia a giocare. Il tecnico schiera una formazione spregiudicata con Berardi, Boateng e Djuricic in attacco, Sensi Locatelli e Duncan in mediana. Berardi prova a impensierire Ospina dopo aver ricevuto un inatteso assist da Hysaj. È ancora Hysaj a perdere un pallone al 34esimo, ma Locatelli lo stoppa col braccio prima di avviare l’azione che si conclude con il gol giustamente annullato dall’arbitro Chiffi dopo aver consultato il Var.

Koulibaly

Nel secondo tempo, la musica non cambia. Le squadre si allungano, quindi ci sono più occasioni da entrambi i fronti. Nel Napoli sale in cattedra Koulibaly: al 49esimo, il suo splendido intervento in scivolata in area, intervento che impedisce a Duncan di segnare un gol che sembrava già fatto. Ed è ancora lui, al 58esimo, a fermare Berardi lanciato a rete. A fine partita, Ospina non compirà parate di rilievo: una su tiro da fuori di Sensi, ma nulla di che.

Le sostituzioni cominciano al 70esimo. De Zerbi mette Boga e Babacar per Boateng e Djuricic. Ancelotti risponde con Allan al posto di Ounas applaudito. E Allan avvia l’azione che porta al 2-0. Di fatto non succede più nulla. Se non che entra Younes per Callejon e soprattutto Gaetano (esordio ufficiale per lui) per Milik. Il Napoli vince senza fuochi d’artificio. È una caratteristica. È una scelta. E un comportamento voluto.

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