Gattuso: «Dobbiamo ripartire dai primi 50 minuti di sabato»

Vigilia di Coppa Italia: «Abbiamo ancora troppi alti e bassi. Piatek mi ricorda Tomasson. Bakayoko? Un giorno è un bidone, un giorno è un fenomeno»

Gattuso: «Dobbiamo ripartire dai primi 50 minuti di sabato»
Photo (Carlo Hermann/Kontrolab)

Coppa Italia

Alla vigilia di Milan-Napoli di Coppa Italia in programma domani sera (quarti di finale, gara unica), l’allenatore dei rossoneri Rino Gattuso ha rilasciato un’intervista a Milan Tv. Ecco le sue dichiarazioni riportate da Milannews.

Milan-Napoli

“Dobbiamo ripartire dai primi 50′ di campionato, mettendo la stessa personalità. Negli ultimi 30 minuti abbiamo smesso di palleggiare e ci siamo allungati, così sono venute fuori tutte le caratteristiche del Napoli. Dobbiamo avere voglia di giocare e di farsci vedere, palleggiando bene”.

La vicinanza alla squadra

“È un momento così, mi sento di stare vicino ai ragazzi e di fargli sentire la mia voce. In questo momento voglio stare vicino alla squadra, anche durante il riscaldamento”.

La difesa

“Lavoriamo sempre sulla linea difensiva e sul lavoro del vertice basso di centrocampo. Crediamo molto in quello che stiamo facendo”.

Il gap con Juve e Napoli

“Ci vuole esperienza. Siamo una squadra giovane e abbiamo bisogno di questo tipo di partite. Per tornare competitivi bisogna avere continuità nelle prestazioni, nel gioco e nella mentalità. In questo periodo a tratti lo stiamo dimostrando, ma abbiamo ancora troppi alti e bassi”.

Piatek

Mi ricorda Tomasson, ha caratteristiche ben precise: Jon non si risparmiava mai in allenamento e ci dava una grandissima mano anche quando giocava dall’inizio. Piatek è arrivato da poco ma mi piace, è un ragazzo curioso che guarda le foto a Milanello: gli piace osservare, parlare e vivere la struttura. Questo è qualcosa di bello. Titolare domani? Se la giocano lui o Cutrone”.

Bakayoko

“Un giorno un giocatore è un bidone, un giorno è un fenomeno. Oggi sento tante voci ma lui deve mettere le sue caratteristiche a disposizione della squadra. È giocatore che salta l’uomo, tecnico, e ci sta dando una grande mano”.

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