Per la Fifa è l’arbitro a decidere la sospensione delle partite

Il protocollo in vigore ai Mondiali 2018 affidava un ruolo chiave al direttore di gara. Sarà dura stabilire altrettanto nel campionato italiano

Per la Fifa è l’arbitro a decidere la sospensione delle partite

Il protocollo per i Mondiali in Russia

La Fifa, ripresa da una nota dell’agenzia Adn Kronos, ribadisce quel che nel mondo del calcio – tranne in Italia – è un dato indiscutibile: il razzismo non può essere tollerato. La Uefa lo mise nero su bianco nel comunicato dopo Inter-Napoli.

La Fifa lo ribadisce, e assegna all’arbitro un ruolo decisivo. È sempre l’arbitro a interrompere le partite, è l’arbitro a invitare i giocatori a rientrare temporaneamente negli spogliatoi ed è sempre l’arbitro a decidere la sospensione della partita. In Italia non è così. È un punto su cui si fa fatica a fare chiarezza. Non ce n’è stata dopo un vertice politico, con tutti seduti allo stesso tavolo, figuriamoci per quel che riguarda l’interpretazione del regolamento.

La Fifa ricorda come ha funzionato ai Mondiali 2018, ad ogni partita c’erano tre osservatori anti-discriminazione sempre in contatto con gli agenti della sicurezza e della sicurezza della Fifa per identificare e affrontare rapidamente gli incidenti. In caso di incidenti discriminatori gravi e continui, i funzionari di gara procedono all’applicazione delle tre fasi previste dalla Fifa: lo stop alla partita, la sospensione della partita e poi l’abbandono.

Le tre fasi

Fase 1: Stop alla partita – L’arbitro può decidere di fermare il gioco in modo che venga fatto un annuncio allo stadio, invitando gli spettatori a cessare il comportamento discriminatorio.

Fase 2: Sospensione della partita – Se il comportamento discriminatorio continua una volta che il gioco è ripreso, l’arbitro può chiedere alle squadre di tornare negli spogliatoi e sospendere una partita per un periodo di tempo ragionevole fino a quando il comportamento non si placa.

Fase 3: Abbandono della partita – In uno scenario critico e dopo aver consultato tutte le parti interessate (inclusi i capitani delle squadre e le autorità di sicurezza) l’arbitro ha il diritto di decidere di interrompere definitivamente la partita come ultima risorsa.

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