“Ciccarelli pieno di ferite, anche i napoletani erano armati»

La Gazzetta racconta che fu interrogato, gli trovarono ferite e lui disse: «Sono caduto su dei cocci». Un video lo ha filmato durante gli scontri

“Ciccarelli pieno di ferite, anche i napoletani erano armati»

Segni di coltellate e buchi da cacciavite

La notizia di ieri è quella dei due arresti: Nino Ciccarelli, 49 anni, capo dei Viking (ultrà dell’Inter) e un curriculum di tutto rispetto nelle curve italiane, e Alessandro Martinoli 26 anni, di Varese, dello stesso gruppo di Belardinelli che quella sera è morto.

Ciccarelli – scrive la Gazzetta – era stato sentito dalla Digos il 30 dicembre

ed era poi «passato» tra gli indagati anche per colpa dello stato fisico in cui si era presentato in Questura a Milano, «con un cerotto al naso e plurime ferite sul corpo». Ferite da lui definite casuali sulle gambe («Sono caduto su dei cocci», ha detto agli investigatori). E c’è anche un particolare inedito: durante l’interrogatorio Ciccarelli è stato fatto spogliare in modo da vedere il tipo di ferite. Gli hanno trovato segni di coltellate ma anche buchi provocati da cacciavite, «a dimostrazione che molti tifosi napoletani erano preparati ad uno scontro». Ecco perché adesso si aggrava la posizione dei tifosi azzurri: al momento sono tutti a piede libero, compresi quelli che erano a bordo dell’auto che avrebbe travolto mortalmente Belardinelli, ma a questo punto sembra sempre di più che non siano le vittime di un’aggressione ma a loro volta potrebbero essere aggressori, visto anche che un minibus del con- voglio degli ultrà azzurri era carico di armi. A Napoli, quindi, potrebbero arrivare i nuovi fermi.

Le immagini fornite da una telecamera nella zona di via Novara lo hanno mostra claudicante «e nell’atto di toccarsi la gamba destra nel tentativo di alleviarsi il dolore».

 

ilnapolista © riproduzione riservata