Bianchi: «Il vittimismo è solo una chance in più data agli avversari»

Alla Gazzetta: «È l’unico aspetto, con la dietrologia, in cui il Napoli non è cresciuto in modo esponenziale. Oggi il Napoli è un grande club»

Bianchi: «Il vittimismo è solo una chance in più data agli avversari»

«Ancelotti è stato bravo a non stravolgere il Napoli»

La Gazzetta fa rivivere il Milan-Napoli degli anni Ottanta. Non solo l’intervista ad Arrigo Sacchi, anche quella a Ottavio Bianchi.

La risposta più interessante è quella alla domanda: dietrologia e vittimismo sono i peggiori nemici del Napoli: in questo sbaglia, De Laurentiis?

«Per certe cose ha ragione ma è l’unica cosa nella quale il Napoli non è ancora cresciuto in modo esponenziale: il vittimismo è solo una chance in più data agli avversari».

«Ancelotti è stato bravo a non stravolgere e a tirare fuori il massimo dai suoi ruotandoli, senza sforzi di fantasia: “Il bravo allenatore è quello che fa meno danni”, io ci credo. Ancelotti lavora molto in funzione degli uomini che ha, dunque non gioca un solo tipo di calcio».

«Ai miei tempi il Napoli un anno lottava per non retrocedere e l’altro arrivava a metà classifica: oggi è un club ai vertici da anni, una squadra con un’identità precisa e Ancelotti poteva “sfruttare” il lavoro di Sarri, aggiungendoci le sue idee».

«Pesaola mi diceva, “qui sei da dimissioni dopo ogni partita”. Allora allenavi il Napoli e sapevi solo di rappresentare una grande città, oggi senti di essere in un grande club».

Higuain e i rigori sbagliati

Ottobre ‘86: Maradona sbaglia un rigore a Tolosa, il Napoli è fuori dalla Coppa Uefa…
«Ma poi vince lo scudetto. So dove vuole arrivare: il tunnel di Higuain iniziato con quel rigore sbagliato contro la Juve. No, io non ci credo: se sei un campione più ti fischiano e più ti gasi; se sbagli un rigore cerchi di rifarti, non ti butti giù».

Koulibaly

«Ai miei tempo c’era Cané, ma non lo fischiavano. Però quando arrivavamo al Nord era tutto un “buuu” lo stesso, e insulti pesanti. Io ero terrone quando giocavo sopra Roma e leghista da Roma in giù: malcostume italiano».

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