Ancelotti continua a spostare i confini di questo Napoli

Si può giocare a Milano senza incontristi, si può giocare anche a più tocchi. Stasera è stato più coraggioso lui della squadra, ma è normale

Ancelotti continua a spostare i confini di questo Napoli

Più spregiudicato sulla carta che in campo

In campo, la formazione schierata da Ancelotti stasera contro il Milan non è stata all’altezza delle idee dell’allenatore. Il Napoli è stato molto più spregiudicato sulla carta che non sul campo. Specialmente nel primo tempo, come ha confermato Ancelotti a fine partita. Ma in questo 0-0 contro il Milan ci sono una serie di aspetti positivi da non sottovalutare.

Innanzitutto il solo aver schierato una formazione così offensiva, è un ottimo segnale. Ancelotti sta lavorando alla correzione progressiva del Napoli. E a questo punto della stagione, senza Allan, l’allenatore è convinto che la squadra possa giocare senza un incontrista come il brasiliano né un centrocampista di rottura come Diawara (e persino con due cursori come Malcuit e Mario Rui). È questa la novità della serata. Il Napoli ha giocato con sei calciatori che non hanno spiccate doti di copertura. Con una mediana di grande qualità tecnica – Fabian Ruiz e Zielinski – con il polacco che forse ha giocato la miglior partita della sua stagione, anche se ha peccato in precisione al tiro.

Si può giocare a Milano senza incontristi

È un segnale importante. Il Napoli ha giocato in casa del Milan che è pur sempre la squadra quarta in classifica in campionato. E non ha sofferto particolarmente a centrocampo, senza Allan e senza Hamsik. Ha creato poco nel primo tempo, questo è vero. Lo ha spiegato Ancelotti. È andata meglio nella ripresa. Il Napoli avrebbe dovuto mostrare sul campo lo stesso coraggio che Ancelotti ha avuto nello scegliere la formazione. Formazione che è anche l’ennesimo segnale lanciato dall’allenatore. È una squadra che può giocare in più modi. E di modi, un po’ come la disposizione delle note sul pentagramma, sembrano essercene ancora tanti. Anche i calciatori devono abituarsi.

«Si può giocare anche a più tocchi»

Stasera Ancelotti ha sottolineato un difetto che lui indicò già dopo Liverpool-Napoli. «Dobbiamo limitare al minimo gli errori semplici». Ancelotti ha evidenziato che il Napoli compie ancora troppi errori per frenesia, anche quando se le situazioni questa frenesia non la richiedono. «Non sempre è indispensabile giocare a un tocco o due, talvolta si può fare anche un tocco in più». Rivoluzione copernicana per una squadra indottrinata a giocare massimo a due tocchi.

Il leader calmo sta lentamente spostando i confini di questo Napoli. Nella mente dei calciatori, nella disposizione in campo della squadra e ci sta provando anche nella gestione del pallone. Cinquant’anni fa, si sarebbe detto apre le porte della percezione. Ma andiamo su altri argomenti, sintetizzati da “Lucy in the Sky with Diamonds”. Stasera è stato più coraggioso lui della squadra, ma è normale. Lui traccia la strada, i calciatori lo seguiranno.

Milan-Napoli è un passaggio importante della stagione. Anche se la partita è finita zero a zero. Ancelotti va in una direzione precisa e indica che il lavoro da fare è ancora tanto, c’è ancora molto da scoprire. Per chi ha orecchie per intendere, il messaggio è arrivato forte e chiaro.

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