Milik e Ounas animano il ballo dei debuttanti prima di Liverpool

Napoli-Frosinone, il racconto di una partita segnata ma piacevole: il ritorno di Ghoulam, l’esordio di Meret e Younes, la genialità di Ounas e la puntualità di Milik.

Milik e Ounas animano il ballo dei debuttanti prima di Liverpool

Prologo

Ancelotti dà il via ai casting in vista del Frosinone. Martedi il Liverpool ed il dentro o fuori in Champions, al San Paolo va in scena il  ballo dei debuttanti. Dentro Meret e Gholuam (entrambi al debutto in questa stagione), Luperto (alla seconda da titolare) ed Ounas. Liverpool è lontana ma l’urlo della Kop sembra già riempire la testa del mister e dei calciatori. Al San Paolo, il sole prende il posto di qualche nuvola mattutina. Prima della gara, un breve silenzio ricorda la memoria di Gigi Radice, tecnico dell’ultimo scudetto della Torino granata e persona perbene. Uno striscione, tra il pubblico, ricorda le vittime della tragedia di Ancona. L’arbitro fischia, parola al campo.

Atto primo

Azzurri subito in marcia verso la porta difesa da Sportiello. Ghoulam sembra non essere mai sceso dal suo palco, invece è assente da oltre un anno; cerca Insigne come una volta, e come una volta costruisce, intercetta ed ancora imposta, un’ottima notizia per Ancelotti e per la squadra. Al settimo minuto, dopo una confusa ressa di passaggi in area di rigore ciociara, Insigne serve Zielinski. Rasoterra preciso, Sportiello freddato. 1-0 e gara subito in discesa per gli azzurri. La manovra riparte, Hamsik fa partire l’azione Zielinski cerca Insigne, Ounas impazza sulla destra, Milik studia la situazione.

Il giovanotto algerino numero undici, partendo dalla sua zona di competenza al quarantesimo minuto si accentra lasciando partire un bolide che ancora una volta centra la rete alle spalle di Sportiello. Il San Paolo esplode, la rete è da campione, applausi a scena aperta. Pochi minuti ed il sipario cala, tutti dentro e che bel Napoli.

Atto secondo

Gli azzurri tornano in scena cosi come nel primo atto. Un protagonista, ed una vittima designata (in senso sportivo, si capisce). Insigne, giochicchia con Ghoulam che in più occasioni sfiora addirittura il gol. Napoli sempre pericolo con Milik, poi con lo stesso Insigne. Il Frosinone, provando a distrarsi, cerca la porta di Meret, triste e malinconico nella deserta area azzurra, appena appena incrociata dall’attacco ciociaro. Al minuto sessantotto Gholuam calcia dalla bandierina, Milik sale su nel cielo di Fuorigrotta e mette la palla ancora una volta nel sacco di Sportiello. 3-0. Entrano Younes (altro debuttante), Rog e Diawara, ma il copione è lo stesso. Ghoulam fa il gradasso a sinistra, costringendo agli straordinari la difesa in maglia gialla.

Al minuto ottantaquattro, altra iniziativa dell’algerino, palla in aera ed ancora Milik, puntuale, mette dentro il quarto sigillo. Sempre Milik qualche minuto più tardi cerca la personale tripletta su imbeccata di Younes, mandando però alto sopra la porta. Gli utlimi minuti sono pura attesa, per il novantesimo, poi il recupero e poi una sorta di limbo, della durata di appena due giorni, fino alla gara di coppa. Fino a Liverpool, fino all’auspicato traguardo degli ottavi.

Epilogo

Spazio alla riserve ed ai piacevoli rientranti, Frosinone mai in partita ed azzurri in pieno controllo. Ancelotti, che pure a tratti ha mostrato segni di insofferenza per alcuni attimi di poca lucidità in campo, potrà ora concentrarsi sulla gara del prossimo martedì (come se non lo stesse già facendo da due settimane…). A Liverpool il palco sembra non avere fine, ed il pubblico, caloroso come non mai, potrebbe dare alla testa. Ma gli azzurri sapranno cosa fare, forti dell’esperienza delle passate gare e della guida tecnica, mai preziosa come in certi ambiti. Ad Anfield, ennesimo crocevia di una stagione che sembra gettare le basi per un percorso brillante e vincente. Ad Anfield si va in scena. E si esce tra gli applausi, come sempre, come ogni volta che si è deciso di valere. Forza Napoli.

 

 

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