L’ex arbitro Marelli: «Rigore inesistente alla Juventus»

La moviola argomentata: il primo gol di Milik è regolare, da annullare per offside quello di Saponara. A Torino, un rigore generoso e uno inventato per la Juventus.

L’ex arbitro Marelli: «Rigore inesistente alla Juventus»

Moviola argomentata

Abbiamo riportato questa mattina la moviola della Gazzetta su Juventus-Sampdoria. Anche l’ex arbitro e divulgatore del regolamento Luca Marelli ha analizzato (sul suo blog) gli episodi della partita di Torino, e di tutti gli altri match della 19esima giornata. Le conclusioni a cui giunge Marelli sono le stesse di Catapano, giornalista della rosea.

Ma iniziamo da Napoli-Bologna, ci sono state un po’ di polemiche per il primo gol di Milik, assegnato dopo un tocco di mano di Mertens nell’area rossoblu- Un tocco fortuito, secondo l’interpretazione di Marelli. Leggiamo: «Il tocco di mano c’è ma è indubbiamente casuale, determinato da un pallone scagliato contro Mertens dal difensore di fronte a lui. Oltre a ciò il braccio è aderente al corpo. Rete regolare».

Juventus-Sampdoria

Ben più complessa l’analisi degli episodi di Juventus-Sampdoria. Il primo rigore assegnato ai blucerchiati: «Non ha alcuna importanza che Emre Can abbia gli occhi chiusi e la testa bassa: deve essere valutata la punibilità, non l’atteggiamento del calciatore; il giocatore della Sampdoria non sfiora nemmeno l’avversario. Valeri, dopo “on field review“, decide di assegnare il calcio di rigore».

«La scelta, a mio parere, è corretta. Ormai sappiamo che i parametri sui tocchi di mano in area di rigore hanno spostato da anni l’asticella dalla volontarietà alla colposità. Lo scrissi oltre un anno e mezzo fa ed anche l’IFAB, dalla prossima stagione, eliminerà dal regolamento la parola “volontarietà” dato che si tratta di concetto ampiamente superato. Un calciatore che si opponga alla traiettoria del pallone in questo modo, su un pallone calciato da venti metri e senza alcun avversario davanti deve assumersi il rischio che, sbagliando l’impatto di testa, possa essere sanzionato con un calcio di rigore».

Il penalty fischiato a Ferrari e poi trasformato da Ronaldo (nella foto in apertura): «Questo rigore è inesistente per più motivi. Il primo è il braccio di Ferrari aderente al corpo: più vicino di così è impossibile. Il secondo è un pallone inaspettato, dato che spunta all’improvviso dopo essere stato mancato dai calciatori davanti a lui di un paio di metri scarsi. Quel che sorprende di questo episodio è che Valeri lo abbia confermato dopo “on field review“: altro episodio (di parecchi, anzi troppi, visti in questo girone di andata) che certifica la necessità di affrontare il tema con grande attenzione nei prossimi venti giorni perché, in caso contrario, questi tocchi rischiano di essere un vero e proprio terno al lotto.

Il gol annullato a Saponara

Infine, ecco la spiegazione all’annullamento del gol di Saponara nel finale di partita. «Iniziamo col dire che deviazione e giocata sono concetti completamente differenti dal “save“. Nel caso di un tiro in porta, la deviazione di un difensore, per quanto volontaria, non sana MAI la posizione di fuorigioco. In questo caso non si tratta di un tiro in porta ma di un tocco che dobbiamo qualificare come deviazione (ininfluente ai fini della valutazione della posizione di partenza dell’attaccante) o come giocata (che avrebbe rimesso in gioco Saponara)».

«In questo caso siamo di fronte, senza alcun dubbio, ad una deviazione: sul passaggio di Perin, Defrel anticipa Alex Sandro che solo successivamente, con la gamba sinistra, colpisce il pallone in modo del tutto fortuito. Per tal motivo il tocco del difensore non rimette in gioco Saponara, per cui la posizione del giocatore della Sampdoria deve essere valutata nel momento in cui il pallone viene intercettato da Defrel, che sia un passaggio volontario o meno».

Quindi, scelta corretta: «Giusta anche la “on field review“: non si tratta di una semplice rilevazione geografica ma di una valutazione soggettiva perché è solo l’arbitro che deve determinare se si sia trattato di deviazione o di giocata. Il gol era da annullare».

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