La legge finanziaria cancellerà il Totocalcio dopo 72 anni

Il primo concorso nel 1946, ma da tempo i giochi gestiti dallo stato sono lontani dai grandi fasti: nel 2017, raccolti appena 800 milioni.

La legge finanziaria cancellerà il Totocalcio dopo 72 anni

L’articolo della Gazzetta

Il primo concorso nel 1946, l’ultimo tra qualche settimana, forse. Si sta consumando l’addio al Totocalcio, un mito per gli italiani. Secondo un emendamento – non ancora votato – della nuova legge di Stabilità, ci sarà la «riforma dei concorsi pronostici sportivi». Scrive la Gazzìetta: «Al posto di Totocalcio, Totogol e 9 ci sarà un unico gioco affidato alla gestione dei Monopoli ma pubblicizzato e promosso dalla nuova Sport e Salute, la società che secondo i piani della riforma diventerà il nuovo centro del sistema sportivo italiano riducendo le competenze del Coni». È la stessa Sport e Salute che ha causato lo strappo – poi parzialmente ricucito – tra il Coni e il Governo sulla gestione dei finanziamenti alle federazioni.

L’operazione dell’esecutivo rientra nei provvedimenti che vogliono minimizzare i rischi connessi al gioco d’azzardo. Il nuovo gioco, infatti, fa da eco alla sospensione delle sponsorizzazioni di agenzie di betting voluta da Di Maio. Una decisione che, secondo i giornali, avrebbe addirittura portato alla serrata il calcio italiano. La Gazzetta scrive che l’entrata in vigore del provvedimento «è ancora in bilico, potrebbe essere spostata al primo luglio 2019, come chiedono le società».

Ovviamente, il Totocalcio è molto diverso da come lo conoscevamo una volta. Il declino del gioco più amato è iniziato con la legalizzazione delle scommesse sportive, che ha annacquato in maniera decisiva il mito del “Tredici”. Un dato su tutti, riportato dalla Gazzetta: «Nel 2017 la raccolta di tutti i giochi sportivi era stata di soli 17 milioni di euro (la metà in montepremi). Se si considera la cifra equivalente a 800 milioni del budget Coni degli anni d’oro, si capisce che siamo proprio in un’altra era geologica della storia dello sport italiano». Ai nostalgici non piacerà molto, ma questa è la vita.

 

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