Guardiola sul caso Sterling: «Il razzismo è ovunque, e va combattuto»

Il manager del Manchester City in conferenza: «VIviamo un momento difficile, i media hanno grande potere. Dobbiamo lottare per proteggere i diritti umani».

Guardiola sul caso Sterling: «Il razzismo è ovunque, e va combattuto»
Guardiola

In conferenza stampa

Pep Guardiola parla del caso-Sterling. Il tecnico del Manchester City è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia del match di Champions contro l’Hoffenheim, e non ha potuto sottrarsi alle domande dei cronisti sulla vicenda dei (presunti) insulti razziali all’attaccante inglese.

Queste le sue dichiarazioni più significative: «Non so se Sterling abbia un trattamento diverso per il colore della sua pelle, di certo è un ragazzo fantastico e i media hanno grande impatto sull’opinione pubblica. Proprio per via di questo potere, c’è sempre il rischio di alimentare posizioni discriminatorie. Il razzismo è ovunque, non solo nel calcio. E proprio per questo va combattuto. Basta guardare come trattiamo immigrati e rifugiati di oggi, dimenticando che anche i nostri nonni sono stati a loro volta immigrati».

Il Chelsea ha già identificato e sospeso quattro tifosi colpevoli degli insulti a Sterling. Si tratta di un dispositivo transitorio, in attesa degli esiti delle indagini che appureranno la matrice degli insulti. Guardiola approva il comportamento del club londinese: «Apprezzo la decisione del Chelsea, se anche al Manchester City dovessero succedere cose del genere solleciterei questo tipo di provvedimento. Come detto, dobbiamo lottare per proteggere i diritti umani, per creare una società migliore per il futuro. Oggi viviamo un momento difficile da questo punto di vista, non solo in Inghilterra ma in tutta Europa. Il mio messaggio per i politici è che debbono rispettare i diritti umani, in modo da difendere la democrazia nel modo migliore».

Nel frattempo, uno dei tifosi sospesi dal Chelsea ha parlato al Daily Mail della vicenda di Stamford Bridge: «Sono mortificato dal mio comportamento, ho insultato Sterling ma non erano insulti razzisti». Come scritto in precedenza, le indagini sono ancora in corso.

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