Benitez: «Il Napoli a Liverpool nel mio solco, Ancelotti è straordinario»

Rafa Benitez, ex di Liverpool e Napoli, intervistato dal Corsport: «Grande stima per Carlo, io e De Laurentiis costruimmo un Napoli europeo».

Benitez: «Il Napoli a Liverpool nel mio solco, Ancelotti è straordinario»

L’intervista al Corriere dello Sport

Domani si gioca Liverpool-Napoli, una sorta di partita del cuore per Rafa Benitez. Sei stagioni a Liverpool, due a Napoli, tanti successi, qualche incomprensione. Il suo giudizio e le anticipazioni sul match di Anfield in un’intervista al Corriere dello Sport: «Sono orgoglioso di quello che sono stato in grado di conquistare con questi due club. Sono storie diverse però simili per certi versi: il Liverpool aveva un passato luminoso, aveva vinto la coppa Uefa qualche anno prima del mio arrivo, ma voleva la Champions che mancava da vent’anni. Il Napoli era reduce dalla rinascita, ho ereditato l’ottimo lavoro fatto da Mazzarri ma dovevamo fare un ulteriore step e ci siamo riusciti».

I ricordi legati al Milan di Ancelotti: «La vittoria di Istanbul è uno dei momenti più alti della mia vita, forse in assoluto quello che mi ha regalato un senso di felicità compiuta. Fu una serata straordinaria, nella quale si passò dal dolore più feroce alla gioia più sfrenata. Due anni dopo ci affrontammo di nuovo ad Atene, non mi piace ricordare quella serata. Tra me e Carlo c’è grande stima, un sentimento reciproco. Allenatore straordinario, persona rispettabilissima: per lui parla calcisticamente la carriera, quel che ha vinto. Ma un tecnico è anche un uomo e lui rientra tra i gentiluomini della panchina».

L’esperienza a Napoli

Benitez ripercorre i suoi due anni a Napoli: «De Laurentiis, Chiavelli e Bigon avevano il desiderio di crescere. Nacque un progetto biennale, che ha avuto risultati gratificanti. È stato tracciato un solco che, mi sembra, sia poi stato seguito e anzi resista ancora con i Ghoulam, i Koulibaly, i Mertens, gli Albiol, i Callejon: la struttura portante di quella campagna acquisti che servì per dare un respiro più ampio a una squadra che cambiò anche metodo di gioco. Per quanto possibile, abbiamo costruito un Napoli europeo».

La Champions 2013/2014 finì proprio contro Klopp: «Un caso più unico che raro, uscire con 12 punti non succederà mai più».

Chi decide Liverpool-Napoli secondo Benitez: «Potrei dirne tanti, sia del Liverpool che del Napoli: da una parte Mané, Firmino, Sturridge; dall’altra: Callejon, Mertens, Albiol, Koulibaly. Ma lei me ne chiede uno per parte e allora scelgo: Salah e Insigne».

 

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