La nuova Champions (dal 2024): posti fissi per i top club

Agnelli e Ceferin “raccontano” il futuro del calcio europeo: tre coppe, più partite di Champions e meno dei campionati nazionali.

La nuova Champions (dal 2024): posti fissi per i top club

L’articolo della Gazzetta

Ieri abbiamo riportato la notizia riguardo la nascita dell’asse Uefa-Eca per scongiurare la minaccia della Superlega. Oggi, ecco la conferma, direttamente dalla viva voce di Aleksander Ceferin
e Andrea Agnelli, i presidenti delle due associazioni. Ieri conferenza stampa congiunta a Bruxelles e “spiegazione” del calcio europeo che sarà. Le loro dichiarazioni sono state raccolte dalla Gazzetta dello Sport: «Dopo il 2016 – spiega Agnellli – di Superlega non si è più parlato, non almeno da parte dell’Eca o della Juve. Io e Ceferin abbiamo cominciato a parlare, con l’obiettivo di sviluppare il calcio assieme. Uno sviluppo non soltanto finanziario, perché è il calcio è importante e ha un ruolo sociale che la mia famiglia conosce bene, avendo la Juve dal 1923. Dopo tutte le recenti speculazioni era il momento di chiarire cosa succederà dal 2024: non ci sarà una Superlega, gestiremo assieme i tornei come facciamo già oggi. Siamo contenti».

Ceferin fa eco al presidente della Juventus: «È un grande giorno, lo sport europeo è unito e riconosce il modello aperto, nel quale anche i piccoli club sono importanti. Vedete i problemi del basket?» Ecco, per scongiurare questo “pericolo” il nuovo modello del calcio europeo si baserà su un’armonizzazione del calendario tra club e nazionali. La Champions, spiega la Gazzetta, sarà una competizione con posti fissi per i top club; l’intera struttura del calcio avrà un format verticistico, con promozioni e retrocessioni tra le tre coppe europee, come la Nations League. Ma Ceferin spiega: «Non morirà mai il sogno di entrare, neanche per i club più piccoli».

Più partite

Il secondo punto riguarda la strutturazione del calendario. Ci saranno più partite internazionali, la nuova “SuperChampions” garantirà un numero maggiore di big match. L’obiettivo è avere più gare di coppa e meno di campionato, nazionali più concentrate, «ma non è detto che il campionato si sposti al mercoledì e la Champions nel weekend», ricorda Ceferin.

 

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