Nel 2017 Castellucci (Autostrade) ha guadagnato 2,75 milioni

Scontro in Atlantia, la consigliera Lynda Tyler-Cagni si dimette contro il piano di attribuzione di benefit – legati a obiettivi – a una sessantina di dirigenti

Nel 2017 Castellucci (Autostrade) ha guadagnato 2,75 milioni

Fincantieri è pronta a presentare il suo progetto per il nuovo ponte Morandi in Ati con alcune grandi imprese del settore delle costruzioni tra cui Salini Impregilo. I giornali sono tutti concordi, anche se sono poche le notizie che trapelano: si parla solo di un ponte in acciaio perfettamente in linea con il disegno di Renzo Piano.

Fincantieri e il nuovo Morandi

Il progetto, secondo la Repubblica, sarebbe pronto e verrà consegnato entro lunedì prossimo, quando scadranno i termini per la presentazione. Fincantieri interverrà con la propria controllata Infrastructure, in “associazione temporanea di imprese” con altre aziende perché sono necessarie le “attestazioni Soa” che l’azienda non possiede e che solo un’azienda di costruzioni può offrire.

Per Fincantieri anche un ponte più piccolo

Intanto, però, Fincantieri si dice pronta a costruire un ponte più piccolo, in ferro, alla foce del torrente Polcevera, a poche centinaia di metri da quello crollato, per collegare via della Superba con la sponda sinistra del torrente.

La costruzione del nuovo ponte è inserita nel protocollo di intesa firmato da Cassa depositi e prestiti, Fincantieri, Ferrovie dello Stato e Sname Terna con il governatore Toti e il commissario Bucci per avviare una serie di iniziative a sostegno di Genova.

È ovvio, scrive Repubblica nazionale, che un impegno di questo tipo rafforzerebbe il ruolo di Fincantieri nella gara per la ricostruzione del Morandi.

Indennizzi alle imprese. L’assalto agli sportelli di Autostrade

Una lunga coda, con tanto di numeri alla mano, si è formata ieri mattina davanti alla scuola Caffaro di via Gaz. Tutti in attesa del proprio turno per parlare con impiegati e funzionari di Aspi, venuti a offrire una seconda tranche di contribuiti alle imprese della zona arancione, per le perdite previste fino al 15 febbraio per la viabilità modificata in seguito al crollo del ponte, dopo i 404 assegni versati per il periodo 15 agosto/15 novembre, scrive Il Secolo.

Alle 9 erano già 150 i numeri consegnati, tanto che Aspi ha deciso di tenere gli sportelli aperti fino a sera e di aggiungere altre date.

“In molti hanno firmato un modulo che nessuno aveva mai visto”, dichiara a Genova24.it Massimiliano Braibanti, del comitato zona arancione, che definisce “inquietanti” i contenuti del prestampato: nel risarcimento previsto a copertura dei prossimi tre mesi, infatti, “che è pari alle poche migliaia di euro già erogate” è compreso anche il mese di dicembre “e tutti sanno che il periodo di Natale è quello più remunerativo di tutto l’anno per molti commercianti”. E aggiunge: “Visto che avevamo cominciato un’interlocuzione avrebbero potuto convocare i comitati, darci il modo di far esaminare i moduli ai nostri legali e di discuterne insieme i contenuti, invece hanno fatto da soli in fretta e furia”.

Nel modulo che Autostrade chiede di compilare alle aziende è infatti scritto: “Con la sottoscrizione del presente modulo, il richiedente chiede e accetta di ricevere con le medesime modalità già impiegate per il precedente versamento un importo pari a quanto già ricevuto a copertura e ristoro dei danni subiti fino alla data del prossimo 15 febbraio 2019”.

La prova di un risarcimento già avvenuto per una futura sentenza?

Preoccupato il legale di riferimento delle imprese della zona arancione, Raffaele Caruso: “Ciò che appare strano – dice – è che Autostrade a settembre aveva trattato i primi contributi come una sorta di erogazioni liberali senza implicazioni giuridiche. E ora, all’improvviso, il giorno dopo l’approvazione del decreto Genova si presenta con un altro modulo che dà una vera e propria qualificazione giuridica sia al passato sia al futuro, come si trattasse di una quietanza”.

Il timore di Caruso è che, in caso di una sentenza che attesti la responsabilità di Autostrade per il crollo, i moduli sottoscritti dai commercianti possano essere utilizzati come prova di un risarcimento già avvenuto.

“Il 15 febbraio siamo pronti a ritornare e ad ascoltare le aziende – dichiara l’ufficio stampa di Autostrade – Eventuali perdite non preventivate sui fatturati natalizi, a fronte di un confronto con i fatturati dell’anno precedente, saranno pure prese in considerazione”.

Scontro sui bonus nel cda di Atlantia

Dimissioni per motivi di opportunità. E di sensibilità, aggiungiamo noi, quella sensibilità che Autostrade non ha finora dimostrato di avere: del resto lo stesso Castellucci, nel corso della prima conferenza stampa post crollo, parlò di una “sensibilità diversa”, che noi definimmo lontana anni luce da quella dei comuni mortali.

Il Sole 24 Ore racconta oggi che Lynda Tyler-Cagni, ex consigliere non esecutivo e indipendente di Atlantia, ha lasciato la compagnia pretendendo che il motivo del suo addio fosse messo nero su bianco.

Le dimissioni sono arrivate il 16 novembre scorso. Queste le motivazioni: “Sopravvenute divergenze con la società relativamente a discussioni consiliari aventi ad oggetto l’esecuzione di un piano di incentivazione del 2013, già maturato nei suoi presupposti di esercizio e che, in base a pareri legali ricevuti, la società non aveva la possibilità di sospendere”.

L’oggetto del contendere riguarda un piano di stock grant del 2013, venuto a maturazione ora, che rappresenta una parte della componente variabile di retribuzione dei manager relativa all’esercizio 2018.

“Si tratta dell’attribuzione gratuita a una sessantina di prime linee, compresi il presidente Fabio Cerchiai e l’amministratore delegato, Giovanni Castellucci, di circa 90 mila azioni Atlantia, che oggi hanno un controvalore complessivo di circa 1,6 milioni di euro – scrive il quotidiano – Il target alla quale i titoli erano legati è stato raggiunto e di conseguenza questo permette ai destinatari di poter ora passare all’incasso”.

Dal momento che il benefit è maturato dopo il crollo del Ponte Morandi, Lynda Tyler-Cagni, presidente del comitato risorse umane e remunerazione e componente del comitato per le operazioni con le parti correlate, aveva giudicato non opportuna la distribuzione ed aveva chiesto che il piano venisse annullato in attesa di conoscere gli sviluppi delle inchieste che riguardano il gruppo.

“Non c’è nessun piano di remunerazione che possa prevedere catastrofi di questo tipo, ma è chiaro che di fronte a tragedie che hanno portato alla perdita di vite umane sia necessario che i manager dimostrino buon senso e senso di responsabilità” scrive oggi Repubblica.

L’importo non è molto alto: si tratterebbe, scrive il quotidiano, di circa 20mila euro lordi per ogni manager. Il comitato aveva esortato i vertici a chiedere che i dirigenti e i vertici stessi si autosospendessero l’assegnazione: poiché gli incentivi erano maturati, solo un atto volontario avrebbe potuto fermarne la distribuzione.

Il board, di tutta risposta, “sulla scorta di alcuni pareri legali relativi a possibili azioni di ricorso da parte dei beneficiari”, ha deciso di non cancellarlo.

Dopo un confronto che Il Sole 24 Ore definisce “serrato” e che ha interessato “i più recenti consigli di amministrazione”, sono arrivate, infine, le dimissioni. La consigliera era in Autostrade dal 2016.

Il compenso dei dirigenti di Autostrade

Il compenso dei dirigenti, tra cui l’amministratore delegato e il presidente – spiega La Repubblica – si forma di quattro parti: “una retribuzione fissa, una retribuzione variabile di breve periodo (il 50% della quale differita), una variabile di lungo periodo e dei benefit non monetari”.

Per l’amministratore delegato di Atlantia la componente fissa pesa per il 28,6% della remunerazione complessiva, mentre gli obiettivi di lungo periodo per il 43%. Nel 2017, l’amministratore delegato Giovanni Castellucci ha percepito 1,313 milioni di euro come quota fissa, 1,43 milioni di variabile e 13 mila euro di benefit per un totale di 2,75 milioni di euro. Il valore invece dei titoli che avrebbe potuto incassare a fine 2017 era di 2,15 milioni di euro.

Il presidente Fabio Cerchiai, invece, ha avuto un fisso di 707 mila euro, benefit per 8 mila euro e una parte in azioni che a valore di mercato valevano poco più di un milione di euro. Ora, assegnate le stock grant della discordia saranno gli stipendi 2018 dell’ad e del presidente, il vero banco di prova per Atlantia e per il nuovo presidente del comitato di remunerazione.

L’avvicendamento al vertice di Autostrade

Il Sole 24 Ore torna brevemente sui dubbi del mercato in merito alla staffetta Castellucci-Mondardini di cui vi abbiamo parlato nei giorni scorsi.

Edizione, azionista con il 30% della compagnia, ha dichiarato che la Holding intende proporre alla prossima assemblea, quella per il rinnovo dei vertici, la conferma di Giovanni Castellucci a ceo. “Gli analisti, nell’immediato, guardano a un potenziale cambio alla guida nella controllata Autostrade per l’Italia – scrive il quotidiano – sia per gli impegni crescenti di Castellucci in Abertis sia per questioni di opportunità legate a un possibile riassetto azionario della controllata italiana”.

Pesto day in 350 ristoranti del mondo

Da ieri, e per una settimana intera, in 350 ristoranti di tutto il mondo, sarà possibile ordinare una pasta al pesto per aiutare Genova. Lo scrive Il Secolo XIX.

L’iniziativa si chiama “Pasta Pesto day”: per ogni piatto di pasta al pesto consumato verranno devoluti 2 euro al rilancio di Genova, 1 euro da parte del ristoratore e 1 euro da parte del cliente.

Tante le adesioni in tutto il mondo: si contano oltre 350 ristoranti (qui l’elenco completo). Solo in Liguria sono più di 100 i locali aderenti.

500 influencer di tutto il mondo hanno consentito al Pasta Pesto Day di raggiungere oltre 5 milioni di persone, generando quasi mezzo milione di interazioni.

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