Il Napoli a Parigi, sereno e sfrontato: un regalo che meritavamo da tempo

Psg-Napoli è una partita bellissima, Ancelotti e i suoi l’affrontano con tranquillità, consci del valore dell’avversario ma certi di potersela giocare

Il Napoli a Parigi, sereno e sfrontato: un regalo che meritavamo da tempo

Se non hai coraggio, è meglio restare a casa

Il Napoli a Parigi con la sfrontatezza e la leggerezza di chi spinge in fila tra due colossi mondiali e gli sta avanti, sereno e rinfrancato dal capolavoro fatto in casa con il Liverpool, affronterà un dream-team di figurine che mai bene ha fatto in Europa, e che è costretto a vincere per poter continuare la sua corsa. Il Napoli a Parigi ci va con l’umore decisamente diverso rispetto a quello nel giorno dei sorteggi. Se il pareggio a Belgrado ha fatto allentare la voglia di impresa, la vittoria al San Paolo contro i Klopp’s boys ha reso possibile la gioia di andare al Parco dei Prinicipi con due risultati su tre a disposizione.

Insigne a parte, crediamo debba essere la notte di Hamsik. Il capitano potrebbe marchiare la sua fede alla causa azzurra con un’impresa che resterebbe per anni negli occhi dei tifosi. Sarà Kalidou a vedersela con il nostro Cavani, e Albiol ad aiutarlo con Mbappé e Neymar. Con Allan a ringhiare a centrocampo e l’ipotesi Maksimovic a coprire il martello pneumatico Callejon. Mentre in avanti ci sarà il dubbio Mertens/Milik per chi dovrà dividersi l’attacco con Lorenzo.

Il tempo si fermerà dalla sveglia e sembrerà trascorrere lento fino al fischio di inizio. E quell’ansia ci accompagnerà fino al novantesimo. Scorrerà tutto in maniera molto lenta e ovattata, come in Midnight In Paris, il capolavoro di Woody Allen, dove una auto appare e accompagna il protagonista nella Paris degli anni venti, della “Generazione perduta” tra Hemingway e Dalì, cosi come i nostri sapranno proiettarci in una dimensione, fino ad oggi sconosciuta: andare a giocare contro le potenze europee sapendo di poterlo fare, alla pari, poiché chi guida la macchina del tempo è un leader che ha visto e posseduto la storia prima degli altri. Il Napoli a Parigi sarà, comunque vada, un regalo che meritavamo da tempo. Perché “se non hai coraggio è meglio restare a casa“.

ilnapolista © riproduzione riservata